Il 5 giugno 2025 si è spento, dopo una lunga malattia, mons. Antonio Maniero, sacerdote amatissimo e figura centrale della Diocesi di Terni Narni Amelia, dove ha ricoperto per vent’anni il ruolo di vicario generale, dal 1993 al 2014. Aveva 85 anni.
Prelato d’onore di Sua Santità e Canonico del Capitolo della Cattedrale di Terni, don Antonio ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per la vita ecclesiale e sociale della comunità. La sua morte lascia un grande vuoto tra i fedeli e i tanti che ne hanno conosciuto la disponibilità, l’amabilità e la profonda umanità.
Nato il 6 luglio 1939 a Campolongo Maggiore (Venezia), ha ricevuto la formazione teologica a Terni e presso il Pontificio Seminario Regionale Umbro di Assisi, conseguendo il baccellierato in Teologia. Ordinato sacerdote nel 1963 da mons. Giovan Battista dal Prà, ha iniziato il suo ministero come cappellano del lavoro, vice Cancelliere vescovile e docente di religione nelle scuole superiori.
Dal 1965 al 1975 è stato vicario parrocchiale nella Cattedrale di Terni, poi parroco in diverse comunità del territorio, tra cui San Salvatore, Collescipoli e infine l’Immacolata Concezione alla Polymer, dove ha fondato la festa delle Rose e il premio della Rosa d’Oro, simboli di una pastorale vicina alla gente e sensibile alla bellezza e alla tradizione.
Una lunga missione al servizio della diocesi
Maniero ha vissuto con dedizione il servizio pastorale e di governo ecclesiastico, rimanendo vicario generale per oltre due decenni, anche dopo l’insorgere della malattia che nel 2017 lo aveva costretto a ritirarsi dalla guida della parrocchia di San Salvatore. Nonostante le difficoltà, ha continuato a essere presente nella vita della diocesi, partecipando ai lavori del consiglio presbiterale, del collegio dei consultori e del consiglio pastorale fino al 2019.
Negli anni Novanta ha svolto anche incarichi associativi, come delegato vescovile dell’Agesci e assistente diocesano della Fuci, dimostrando sempre una speciale attenzione per il mondo giovanile e vocazionale. Non a caso, molti lo ricordano come “maestro per i giovani, guida per i sacerdoti e amico del mondo del lavoro”, capace di accogliere, consigliare e accompagnare con discrezione e saggezza.
Il ricordo di monignor. Paglia: “Un esempio di fedeltà sacerdotale”
A ricordarlo con parole colme di affetto è stato anche monsigno Vincenzo Paglia, vescovo emerito di Terni Narni Amelia, che ha condiviso con Maniero oltre un decennio di episcopato: «Un amico, un collaboratore, un prete esemplare con cui ho condiviso tanti anni di lavoro e di amicizia». La loro collaborazione è rimasta salda anche dopo la fine del mandato di Paglia a Terni e durante gli anni in cui il vescovo ha ricoperto incarichi in Vaticano.
«Abbiamo continuato a sentirci anche in questi ultimi anni ed è un grande dolore dovergli dire addio», ha aggiunto, esprimendo vicinanza alla comunità diocesana e alla famiglia spirituale del sacerdote scomparso. «Oggi mi unisco alla preghiera di tutta la diocesi, per questo amico fraterno, collaboratore ed esempio di fedeltà sacerdotale».
Le esequie di monsignor Maniero si terranno sabato 7 giugno alle ore 11.30 nella cattedrale di Terni, luogo che ha rappresentato per lui casa, missione e orizzonte spirituale
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