La buona notizia per le aree colpite dal sisma del 2016 (nel ternano Arrone, Ferentillo e la Valnerina): il Governo ha rifinanziato la Zona Franca Urbana per un altro anno. Rimangono dunque gli sgravi fiscali e contributivi per le imprese del cratere sismico. La mancata proroga a inizio anno aveva suscitato polemiche. Ma ora c’è la sicurezza: stanziati quasi 12 milioni di euro.
Concordata anche la proroga del superbonus al 110 percento per la ricostruzione privata, oltre alla conferma per i prossimi due anni del personale tecnico e amministrativo addetto alle pratiche di ricostruzione pubblica e privata.
A dare l’annuncio, l’altro giorno, è stato il commissario straordinario Guido Castelli, pubblicando una foto con la premier Giorgia Meloni e il governatore Francesco Acquaroli: “Ringrazio il governo che non smette di sostenere i nostri sforzi. Avanti insieme”, ha aggiunto.
Il budget complessivo della proroga sul 2025, per tutte e quattro le regioni terremotate (Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio), è di 11,7 milioni. Nei mesi scorsi associazioni di categoria, imprenditori e commercianti avevano espresso preoccupazione per la mancata proroga ed è per questo che in una nota, Confartigianato Terni ora invece si dice soddisfatta: “La proroga della Zona Franca Urbana nei territori colpiti dal sisma del 2016 rappresenta un intervento temporaneo ma concreto, che continua a garantire sostegno alle imprese locali, ancora oggi alle prese con le conseguenze di una ricostruzione non del tutto completata. Pur trattandosi di una misura con limiti temporali, il provvedimento agevolativo si inserisce in un contesto che necessita con urgenza di azioni strutturali e durature per favorire la rinascita economica e sociale dell’Appennino centrale”, sottolinea.
L’associazione di categoria, tuttavia sottolinea che non basta prolungare agevolazioni fiscali: “La ricostruzione del cratere sismico non può limitarsi al cemento e alle infrastrutture- sottolinea il presidente Mauro Franceschini.- Serve una visione che rimetta al centro le persone, il lavoro e le imprese locali. La piccola economia è il vero motore delle aree montane, perché produce valore, coesione sociale e presidio del territorio“
Franceschini ha sottolineato il ruolo fondamentale degli artigiani e delle microimprese nella tenuta dei borghi: “Confartigianato Imprese Terni è accanto a queste realtà, per garantire che possano essere protagoniste di un futuro possibile e sostenibile”.
A rafforzare la posizione dell’associazione è intervenuto anche Michele Medori, segretario dell’organizzazione, che ha rimarcato il valore simbolico e sociale del tessuto produttivo locale: “Nei borghi del cratere ogni bottega, ogni stalla, ogni laboratorio rappresenta una speranza di rinascita”.
“Senza il rilancio delle attività artigiane e produttive – ha aggiunto – nessuna ricostruzione sarà davvero compiuta. Le comunità si ricostruiscono con il lavoro, la dignità e la continuità delle tradizioni: è questa la sfida che vogliamo vincere insieme”.
L’associazione di categoria mette in evidenza come, oltre alla ricostruzione fisica degli edifici, sia necessario un piano integrato di sviluppo territoriale, in grado di contrastare lo spopolamento, rilanciare l’economia di prossimità e valorizzare il patrimonio umano e culturale dei territori montani. Il rischio, secondo Confartigianato, è che si ricostruiscano muri ma si perdano comunità.
La proroga della Zona Franca Urbana, quindi, viene accolta non come punto d’arrivo, ma come strumento parziale da inserire in un progetto complessivo di rinascita. Le imprese locali chiedono continuità, programmazione e risorse certe, per non dover più contare solo su misure emergenziali, ma poter finalmente guardare a un futuro di stabilità e crescita.
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