Derebotti a Trenitalia: “Dove sono i convogli veloci da noi acquistati?”

L'assessore regionale ai trasporti sollecita la consegna dei nuovi convogli per evitare il trasferimento sulla linea lenta entro dicembre.

Due giorni fa, l’assessore regionale ai trasporti, Francesco De Rebotti, ha inviato una lettera ai vertici di Trenitalia chiedendo di accelerare la consegna dei nuovi treni veloci acquistati dalla Regione Umbria. Questa richiesta si inserisce nel contesto di un’azione urgente per evitare che a partire da dicembre tutti i convogli regionali vengano trasferiti definitivamente sulla linea lenta. I nuovi treni, dotati di 600 posti a sedere, sono progettati per le tratte con alta affluenza di pendolari e rappresentano un investimento significativo per la regione, con un costo di 16 milioni di euro ciascuno. Questi convogli, che possono raggiungere una velocità di 200 km/h, sono perfetti per percorrere la linea direttissima, anche in conformità con le nuove regole introdotte dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

L’Umbria ha acquistato 12 treni grazie a un accordo con Trenitalia firmato dall’ex assessore Enrico Melasecche. I convogli sono attualmente in produzione nello stabilimento Alstom di Savignano (Cuneo) e i primi tre mezzi sono previsti per l’inizio del 2026, con gli altri in arrivo nel corso del prossimo anno. Ma la tempistica è cruciale, poiché il rischio di un irreversibile trasferimento dei treni regionali sulla linea lenta Orte-Roma a dicembre preoccupa non poco le autorità umbre.

L’assessore De Rebotti ha dichiarato che “una questione del genere non può essere risolta solo a livello di singola regione”, evidenziando l’importanza di un approccio condiviso tra le regioni dell’Umbria, Toscana e Lazio. Queste regioni, che vantano un sistema ferroviario profondamente integrato, stanno lavorando insieme per garantire che l’equilibrio tra le logiche di mercato e i livelli di servizio non penalizzi in modo significativo alcuni territori. “Dobbiamo affrontare tutti insieme, con i vertici nazionali di Rfi e Trenitalia, il tema dell’equilibrio tra le logiche di mercato e il livello di servizi da garantire”, ha aggiunto De Rebotti.

Un aspetto fondamentale di questa vicenda riguarda il legame tra Umbria, Lazio e Toscana, che condividono tratte ferroviarie vitali. Un treno regionale “griffato” Umbria, ad esempio, parte da Roma Termini e percorre un ampio tratto attraverso le regioni limitrofe, passando per Orte, Orvieto, Chiusi e Firenze. Questo rende evidente come la situazione non riguardi solo la Regione Umbria, ma abbia ripercussioni su tutto il Centro Italia, rendendo necessario il coinvolgimento del governo.

Il passo successivo, secondo De Rebotti, è un incontro operativo che si terrà entro metà luglio, con l’obiettivo di formare un fronte comune tra le tre regioni e i sindaci delle zone coinvolte. L’obiettivo è arrivare a un dialogo diretto con i vertici di Ferrovie per affrontare una situazione che, se non risolta rapidamente, potrebbe peggiorare notevolmente nei prossimi mesi. “Attualmente, molte delle persone che partono dalle stazioni umbre per raggiungere Roma sono costrette a fare i conti con disagi significativi dovuti agli interventi di manutenzione”, ha spiegato De Rebotti. “Tuttavia, il vero rischio è che questi disagi, che oggi sono dovuti a circostanze eccezionali, diventino la normalità ben prima di dicembre, con il trasferimento anche degli Intercity sulla linea lenta. Questo comporterebbe una totale incertezza per chi viaggia, rendendo impossibile conoscere gli orari di ritorno a casa.”

Redazione

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1 anno fa

Poveri noi….

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1 anno fa

Enrico ti hanno fatto un buon prezzo?

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1 anno fa

Il contratto andrebbe letto magari sentire qualcuno che ha perso tempo a leggerlo?? ?

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1 anno fa

Li vada a vedere come ho fatto io che li ho ordinati. Ce ne devono consegnare 3 entro sei mesi ed altri 9 entro il prossimo anno. Controllare che tutto stia procedendo bene. Stanno facendo le prove di collaudo.

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1 anno fa

Sé svegliato De Rebotti!😂😂

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