Telecamere accese nei centri, per essere più sicuri e per rendere più sicuri gli abitanti. Ci sono progetti legati alla videosorveglianza nei comuni minori della provincia di Terni, presentati alla Prefettura. I rappresentanti di nove municipi hanno avuto un incontro per illustrare questi progetti, da candidare al finanziamento da parte del Governo. I Comuni sono quelli di Allerona, Avigliano Umbro, Baschi, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea e Porano. I loro progetti, approvati oggi nel corso del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Antonietta Orlando, prevedono l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree più vulnerabili. Sono stati inoltre sottoscritti i Patti per la sicurezza urbana, per strategie congiunte sulla sicurezza e contrastare il degrado urbano.
I TERMINI. Vengono individuate aree particolarmente delicate e maggiormente interessate da fenomeni ed episodi di illegalità. L’obiettivo è di aumentare la capacità di controllo costante con l’ausilio di strumenti tecnologici di alta efficacia per una prevenzione generale. “In fase di istruttoria – ha dichiarato il prefetto di Terni – abbiamo valutato ogni singola proposta. I progetti verranno ora trasmessi al Ministero dell’Interno per la successiva ulteriore valutazione di accesso al finanziamento previsto dal fondo istituito dalla legge 18 aprile 2017, n. 48. Nella loro totalità, i fondi ministeriali ammontano a 24,5 milioni di euro; l’importo complessivo dei progetti ternani è di circa 836.000 euro con una quota finanziabile di oltre 671.000 euro”. La valutazione del Ministero, come fanno sapere dalla Prefettura di Terni, si baserà su due criteri: l’indice di delittuosità e la copertura finanziaria che può garantire ogni amministrazione.
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