Linea Lenta, Art apre a possibile deroga. Ma ecco nuovi disagi fra Chiusi e Orvieto

Con una nota ufficiale, l'autorità dei trasporti, annuncia che discuterà con Rfi, Trenitalia e Regioni, una possibile deroga parziale allo spostamento sulla linea tradizionale. Intanto però si ferma per 10 giorni anche la Direttissima: nuovi problemi per regionali, intercituy e Av

In arrivo una possibile schiarita per la questione della Linea Lenta, ovvero della prossima deviazione di tutti i treni sotto i 200 chilometri orari dalla direttissima ai binari convenzionali.

L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha infatti annunciato l’avvio di un dialogo con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Trenitalia e le Regioni interessate, in merito alle limitazioni imposte sulla linea Alta Velocità Roma–Firenze, segno evidente che le sollecitazioni dei sindaci e degli assessori regionali, ma soprattutto dei pendolari, non sono passati inosservati.

Consapevole delle ripercussioni sui servizi regionali – spiega l’Autorità – è stato avviato un confronto con RFI per valutare soluzioni temporanee, in attesa della piena disponibilità di materiale rotabile idoneo a rispettare i requisiti tecnici della rete AV”. Questo passaggio risulta cruciale, poiché i treni regionali attualmente in esercizio non sono in grado di raggiungere le velocità richieste, ponendo limiti alla loro circolazione su un’infrastruttura pensata per l’alta velocità.

Fin dall’inizio degli anni 2000, la linea ad alta velocità tra Roma e Firenze, progettata per ospitare convogli fino a 250 km/h, ha operato in deroga, ammettendo anche treni regionali con velocità massima di 150 km/h. Questo compromesso ha permesso fino ad ora una certa flessibilità, ma, sottolinea l’autorità “ha inciso sulla regolarità del traffico. L’impiego di treni più lenti, infatti, ha generato rallentamenti e criticità, specialmente in una rete vicina alla saturazione”

Il nodo centrale, spiega Art, resta l’equilibrio tra l’utilizzo ottimale dell’infrastruttura AV, finanziata con ingenti risorse pubbliche, e la necessità di garantire un servizio efficiente ai pendolari. Secondo ART, “in considerazione delle segnalazioni provenienti dalle amministrazioni locali e con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per i pendolari che ogni giorno utilizzano questa linea, si sta lavorando alla definizione di una possibile soluzione che preveda ulteriori deroghe, anche parziali, alla piena applicazione delle nuove prescrizioni”.

In attesa della piena transizione verso un servizio regionale conforme agli standard AV, l’Autorità ribadisce la necessità di una cooperazione strutturata tra tutti gli attori del sistema ferroviario. In tal senso, ART auspica “un’azione congiunta e responsabile da parte di tutti i soggetti coinvolti – Regioni, RFI e Trenitalia – affinché la transizione verso un servizio regionale pienamente compatibile con l’infrastruttura AV possa avvenire nei tempi più brevi possibile“.

Lavori anche sulla tratta Chiusi-Orvieto

Intanto però come se non bastassero i disagi che già ci sono, Trenitalia annuncia anche lavori sulla direttissima Roma-Firenze, precisamente interventi  di manutenzione e potenziamento infrastrutturale nel tratto compreso fra Chiusi e Orvieto, dall’11 al 21 agosto prossimi.

I lavori, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), riguarderanno in particolare la galleria Fabro e il viadotto Paglia, nei pressi di Orvieto. Le attività coinvolgeranno quotidianamente oltre 40 tecnici di RFI e delle ditte appaltatrici, con l’impiego di treni cantiere e numerosi mezzi operativi. L’investimento complessivo previsto è di circa dieci milioni di euro.

Prevista la riprogrammazione, già presente sui canali di acquisto di Trenitalia, di alcuni treni Frecciarossa, Frecciargento, Intercity e Intercity Notte. In seguito ai lavori svolti, dal 22 e 29 agosto, sarà istituita una riduzione di velocità nelle località interessate dai cantieri. In alcune giornate sono previste anche modifiche al servizio di quattro collegamenti del Regionale di Trenitalia, fra Firenze e Foligno. Non solo l’Alta velocità, ma anche i treni regionali subiranno modifiche.

 

Redazione

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