Treni regionali sulla direttissima: “Vittoria parziale, ma non resti isolata”

I sindaci di Orvieto e Chiusi chiedono interventi immediati per risolvere i disagi dei pendolari della bassa Toscana e dell’Umbria

Nonostante la proroga delle deroghe al transito dei treni regionali sulla direttissima Roma-Firenze sia stata accolta con favore, la situazione dei pendolari dell’Orvietano e della bassa Toscana resta immutata. È questo il messaggio che arriva dai sindaci di Orvieto, Roberta Tardani, e di Chiusi, Gianluca Sonnini, che tornano a puntare l’attenzione sui problemi cronici del trasporto ferroviario locale.

“Accogliamo con favore l’annuncio della proroga al 2027 da parte dell’Autorità di regolazione dei trasporti, ma, ad oggi, non cambia la situazione per i pendolari dell’Orvietano e della bassa Toscana e restano appesi i tanti interrogativi che avevamo evidenziato con la mobilitazione di oltre trenta sindaci nello scorso luglio”, affermano i due primi cittadini.

Secondo Tardani e Sonnini, la proroga concessa dall’Art, pur importante, non risolve i disagi quotidiani vissuti dagli utenti delle linee locali, dove molti Intercity e treni regionali – anche di competenza toscana – sono già stati spostati sulla linea lenta. “I nostri pendolari già vivono la situazione di pesante disagio che tutti gli altri avrebbero vissuto a partire da dicembre se Art non avesse concesso la proroga”, spiegano i sindaci, sottolineando che si attendono chiarimenti sui dettagli della delibera, per capire se avrà un impatto immediato anche sui treni attualmente penalizzati.

Nel mirino delle amministrazioni comunali c’è anche Trenitalia, sollecitata a intervenire per ripristinare l’Intercity 598 sulla linea direttissima, così da garantire maggiore efficienza e tempi di percorrenza ridotti per i viaggiatori. In parallelo, i sindaci rinnovano l’appello alle Regioni Umbria, Toscana e Lazio, invitandole a farsi promotrici di una strategia condivisa per l’introduzione dei nuovi treni regionali veloci lungo le tratte che attraversano le rispettive comunità.

Continuiamo a chiedere con forza alle Regioni di avviare un confronto con Trenitalia, Rfi e il ministero per un piano di medio-lungo periodo in grado di rafforzare i collegamenti ferroviari”, dichiarano Tardani e Sonnini, che tornano a chiedere l’inserimento di questi temi nell’accordo di programma tra Umbria e Toscana, nonostante il recente ritiro.

L’allarme lanciato dai sindaci riguarda anche il rischio che le problematiche locali vengano oscurate dalla diatriba nazionale sull’alta velocità o rinviate a causa della campagna elettorale in corso. “Solo così si potrà dare una risposta concreta ai bisogni dei pendolari e rendere i nostri territori più accessibili e attrattivi”, concludono.

Redazione

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