Da Terni a Lecce: Sauro Pellerucci all’Università del Salento con una lezione su comunicazione digitale e Intelligenza Artificiale

L’imprenditore umanista ha tenuto una lezione all’Università del Salento, esplorando l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e il suo impatto etico e sociale

Sauro Pellerucci Lecce

Invitato in qualità di imprenditore-umanista, Sauro Pellerucci è stato protagonista all’Università del Salento con una lezione su AI e comunicazione digitale: le sfide etiche, filosofiche e imprenditoriali. Lunedì 22 settembre 2025, l’imprenditore ternano, fondatore della Human Digital Company Pagine Sì! S.p.A., ha portato il suo contributo originale al dibattito sull’intelligenza artificiale, con uno sguardo che unisce visione umanistica ed esperienza aziendale.

L’intervento si è svolto nell’ambito del Laboratorio di Intelligenza Artificiale 2025 – AI-CODE (Artificial Intelligence for Culture, Ownership, Dissemination, Ethics and Digital Health), promosso dalla Scuola Superiore ISUFI dellUnisalento, una delle realtà più prestigiose del panorama accademico nazionale. L’appuntamento ha confermato l’importanza del dialogo fra università e impresa, uno dei temi a cui Pellerucci è particolarmente attento e che porta avanti incentivando confronti con il mondo accademico per promuovere sviluppo e nuove opportunità per le comunità.

Oltre agli studenti ISUFI presenti in aula, hanno seguito la lezione anche i dottorandi del Dottorato Nazionale in Editoria Digitale, insieme a ricercatori e docenti universitari di diverse discipline. Una partecipazione che ha reso il seminario un’occasione di confronto ricca e trasversale, capace di mettere in relazione saperi umanistici ed esperienze imprenditoriali.

Sauro Pellerucci Lecce

Nel suo intervento, Pellerucci ha proposto una prospettiva innovativa sulla digital transition, ripercorrendo l’evoluzione dell’intelligenza artificiale dalle prime forme simboliche fino ai modelli generativi e agentivi. Lintelligenza artificiale è una rivoluzione rivoluzionaria, perché non cambia soltanto strumenti e processi ma il modo stesso di pensare, ha dichiarato, aprendo un dibattito sulle implicazioni etiche e sociali dell’AI.

Tra i passaggi più significativi, il richiamo al concetto di “infosfera” elaborato dal filosofo Luciano Floridi, con la consapevolezza che l’essere umano non viva più accanto alla tecnologia ma dentro di essa. Pellerucci ha citato anche le nuove sfide che colossi come Google si trovano ad affrontare con l’avanzata dell’AI generativa e degli agenti digitali, capaci di costruire reputazioni, simulare contenuti e ridisegnare l’ecosistema della comunicazione online.

Sauro Pellerucci Lecce

La lezione si è chiusa con un ampio dibattito, segno di un interesse reale e trasversale, e ha confermato quanto siano preziosi momenti di dialogo tra università e impresa, per leggere i cambiamenti della società contemporanea e confrontarsi sulle sfide che pongono. In questa prospettiva si inserisce anche l’impegno di Pellerucci, che a partire dallUmbria lavora per promuovere il bene comune e affrontare i grandi temi dellattualità, dall’etica all’innovazione, coinvolgendo la società civile tutta.

Redazione

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