Se non ci sono colpi di scena nell’ultima giornata utile per le mediazioni, la faccenda del progetto stadio – clinica è destinata a sfociare nelle aule di tribunale, al Tar con udienza già fissata del 18 novembre 2025. La via dello scontro legale. La via “del disonore e della guerra“, come dice il sindaco Stefano Bandecchi citando Winston Churchill. E’lo stesso sindaco, a farlo capire, in un video diffuso sui social nella serata di domenica 15 novembre, a meno di due giorni dall’udienza. Con tre strade possibili, da lui ipotizzate, circa un esito di questo ricorso, presentato dalla giunta regionale nei confronti della determina dirigenziale comunale che il 23 luglio autorizzava di fatto la costruzione delle due opere.
Secondo Bandecchi, la prima strada è quella che il Tar decida di non procedere, essendo legittima la determina dirigenziale. “In questo caso – dice il sindaco – il giudice, intelligentemente, ci rimanderebbe tutti a casa. L’operazione stadio e clinica andrebbe avanti e quando la clinica sarà costruita la Regione finirà l’accreditamento“. La seconda strada è che venga sospesa la determina dirigenziale. “A quel punto, poche ore dopo, il Comune emanerebbe un nuovo provvedimento, fatto in maniera diversa. Ma la ‘supercazzola‘ sarà evidentemente sancita, perché io vorrò ricreare difficoltà alla Regione“. Poi, c’è la terza possibilità, cioè quella che Bandecchi definisce “del disonore e della guerra“. Cioè, che il Tar decida di non ammettere il ricorso e non ferma la determina comunale.
Stefano Bandecchi, nel suo video, traccia gli scenari possibili anche sul piano politico. “Comunque vada – dice – la presidente della Regione Stefania Proietti ne uscirà massacrata, così come il Pd che si è arrampicato sugli specchi nelle ultime ore, continuando a parlare, offendendomi, del fatto che dobbiamo agire nella legalità. Il Comune di Terni agisce in piena legalità e nel pieno dei suoi poteri. La conferenza di servizi chiusa in maneira positiva è incancellabile e inappellabile. Inutile che si ripeta, in modo più o meno scialbo, che si vogliono stadio e clinica ma tutto va fatto secondo la legge. Perché tutto è stato fatto secondo la legge“. Cita anche il testo recentemente emerso del parere di Balduzzi, secondo il quale l’autorizzazione alle opere si potrebbe rilasciare a prescindere da accreditamenti e posti letto. “Vuol dire che il Comune, dopo che la conferenza di servizi si fosse chiusa in maniera positiva e dopo arrivati i posti letto per la provincia di Terni, poteva rilasciare la licenza a costruire. Questo, il Comune, lo ha regolarmente fatto. Purtroppo, Pd, Cinque Stelle, Verdi Sinistra e tutta la ‘banda Bassotti’ si sono messi in un brutto impiccio. Terni non si piegherà alla Regione di Perugia, Terni non si piegherà chi ha tradito l’onore e la dignità della città, Terni avrà lo stadio e la clinica e la Proietti ha firmato la sua prossima uscita dalla Presidenza della Regione“.
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