Borgo Rivo preda dei furti: i residenti si organizzano con le ronde e chiedono controlli

Dopo nuovi episodi tra via del Cardellino e zone limitrofe a Terni, i cittadini si mobilitano: inviata una PEC a sindaco, questore e polizia locale per chiedere più controlli

A Terni, nella parte storica del quartiere borgo Rivo, si è riaccesa la tensione a causa di una nuova ondata di furti in abitazione. Dopo un breve periodo di calma, i ladri sono tornati in azione, colpendo nuovamente in via del Cardellino, dove un’abitazione era già stata presa di mira lo scorso settembre. Stavolta, i malviventi sono entrati nel tardo pomeriggio, armati di frullino, e hanno forzato la cassaforte dell’appartamento. I colpi si concentrano prevalentemente nella fascia oraria compresa tra le 17:30 e le 19:30, alimentando la preoccupazione tra gli abitanti della zona. Nei giorni scorsi, anche una babygang ha terrorizzato il quartiere.

La risposta dei residenti non si è fatta attendere. Tra via dell’Airone e le altre strade adiacenti, i condomini hanno iniziato a coordinarsi, scegliendo la via istituzionale per manifestare la propria inquietudine. È stata infatti inviata una PEC alla polizia locale, al sindaco e al questore, nella quale si richiede un rafforzamento dei controlli e una presenza più costante delle forze dell’ordine sul territorio.

Parallelamente, la comunità locale sta valutando la possibilità di organizzare ronde volontarie, al fine di scoraggiare comportamenti sospetti e proteggere maggiormente il quartiere. Si tratterebbe di un’attività svolta in maniera collaborativa, con un confronto continuo con le istituzioni, senza mai sostituirsi alle forze dell’ordine, ma affiancandole in un’azione di presidio del territorio.

Il malessere dei cittadini si è consolidato nel tempo: già due settimane fa alcuni avevano notato individui aggirarsi per la zona durante le ore mattutine, apparentemente intenti a osservare le abitazioni. Quando sono stati avvicinati e interrogati sul motivo della loro presenza, hanno fornito risposte vaghe, accrescendo il sospetto che si trattasse di sopralluoghi per futuri furti.

Uno degli episodi più recenti si è verificato nelle vicinanze del campo da rugby di borgo Rivo. Un residente racconta di aver incrociato una persona sospetta che, alla sua vista, si è allontanata rapidamente a piedi, cambiando direzione. Anche in questo caso, l’accaduto è stato segnalato e discusso nei gruppi WhatsApp di quartiere, diventati strumenti fondamentali di comunicazione e allerta.

“Con la PEC abbiamo chiesto maggiore presenza sul territorio e ci siamo detti disponibili a collaborare con eventuali controlli del quartiere”, spiega uno degli abitanti, sottolineando lo spirito costruttivo con cui la comunità sta affrontando l’emergenza sicurezza. L’obiettivo è quello di tornare a vivere in un ambiente tranquillo e protetto, prevenendo episodi criminali grazie a un controllo condiviso e continuo.

La situazione ha dunque assunto i contorni di un allarme sociale che richiede una risposta immediata e coordinata. I cittadini, pur non volendo sostituirsi alle autorità, chiedono attenzione e interventi mirati, in attesa di segnali concreti da parte delle istituzioni. Nel frattempo, continuano a monitorare il quartiere, pronti a segnalare ogni movimento sospetto.

Redazione

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