“Vivere o non vivere Narni”: al Teatro Manini lo spettacolo dei Centri diurni per celebrare inclusione e diversità

Il Teatro Manini ospita Vivere o non vivere Narni, lo spettacolo dei Centri diurni “Il Faro” e “CIRP” dedicato alla Giornata internazionale delle persone con disabilità.

Il Teatro Manini di Narni si prepara ad accogliere Vivere o non vivere Narni, lo spettacolo creato dai Centri diurni dell’Usl Umbria 2 “Il Faro” di Narni e “CIRP” di Porchiano del Monte. L’appuntamento è fissato per mercoledì 3 dicembre, con due repliche alle 10 e alle 17. Il progetto nasce dal lavoro svolto nei laboratori del “Progetto Vita”, che ha trasformato esperienze, fragilità e talenti in un racconto teatrale intenso. L’associazione Minerva sostiene l’iniziativa con un ruolo attivo nella produzione culturale.

Il valore sociale di “Vivere o non vivere Narni”

“Il 3 dicembre i distretti di Terni e Narni-Amelia promuovono una rete di eventi dedicati alle diversità”, spiega Emanuele Pasero, coordinatore dei Centri diurni. Ogni attività mira a creare consapevolezza e a rafforzare la cultura dell’inclusione. Il messaggio di Vivere o non vivere Narni si inserisce con forza in questo percorso: mostra quanto il teatro possa diventare uno strumento di crescita personale e collettiva. “Costruire una società inclusiva richiede un impegno quotidiano”, ricorda Pasero, sottolineando la centralità del lavoro sociale che accompagna gli utenti durante tutto l’anno.

Un calendario diffuso per la Giornata internazionale

Oltre allo spettacolo Vivere o non vivere Narni, il territorio ospita molte iniziative che animano l’intera giornata. Terni propone attività alla bocciofila Boccaporco, una passeggiata in handbike nel centro storico, incontri al Centro giovanile Sant’Efebo e momenti condivisi al Centro diurno Arcobaleno. Eventi anche al Cospea Village e nell’area archeologica di Carsulae. Ad Acquasparta, il Centro diurno La Cometa apre le porte ai cittadini con un open day dedicato alla partecipazione. L’intero programma rafforza il significato della Giornata internazionale delle persone con disabilità: valorizzare ogni persona e favorire relazioni più consapevoli e responsabili. Con Vivere o non vivere Narni, il teatro diventa un luogo di incontro e riconoscimento. Lo spettacolo mostra la forza dei percorsi educativi dei Centri diurni e l’importanza di un impegno costante verso una comunità più aperta. Narni si conferma così uno dei poli più attivi nella promozione dell’inclusione sociale.

Redazione

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