Unitre Terni inaugura il nuovo anno accademico con una Lectio dedicata all’euro digitale

Unitre Terni inaugura l’anno accademico 2025-2026 con una Lectio sull’euro digitale e presenta un nuovo programma ricco di corsi, laboratori e attività culturali.

L’Università della Terza Età di Terni apre ufficialmente l’anno accademico 2025-2026 con un appuntamento di grande rilevanza culturale e di forte attualità. Mercoledì 10 dicembre, alle 16.30, nella sala del Caffè Letterario della Biblioteca Comunale, si terrà infatti una Lectio magistralis dedicata al tema dell’euro digitale, affidata al professor Alessandro Montrone, tra i più attenti studiosi delle nuove forme di moneta elettronica. L’incontro, coordinato da Raffaele Federici e Annarita Marino, rispettivamente presidente e direttore di Unitre Terni, offrirà ai partecipanti l’opportunità di comprendere meglio cosa sarà realmente l’euro digitale, in un momento in cui il dibattito pubblico alterna entusiasmo e preoccupazioni sui suoi possibili impieghi, sui benefici prospettati e sui rischi che questa innovazione potrebbe comportare.

Un progetto culturale che cresce

In occasione dell’apertura dell’anno accademico, il comitato direttivo di Unitre Terni sottolinea come il nuovo percorso formativo rappresenti un ulteriore passo nella crescita dell’associazione, che continua a distinguersi per vitalità, qualità dei contenuti e partecipazione. “L’anno che si apre – spiegano – restituisce l’immagine di un’associazione aperta, dinamica, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. I risultati raggiunti, sia in termini di iscritti sia di qualità e varietà delle proposte, confermano un progetto solido, inclusivo e in costante evoluzione”. Il programma formativo comprende un ampio ventaglio di iniziative: corsi, laboratori di pittura, disegno e ceramica, percorsi linguistici, conferenze tematiche e una ricca attività culturale ospitata presso la Bct. Un’offerta strutturata per rispondere ai bisogni di formazione continua, socialità e crescita personale che caratterizzano la missione dell’Università della Terza Età.

Una “rivoluzione silenziosa” per la comunità

Il gruppo dirigente descrive l’anno 2025-2026 come un tassello di una sorta di “piccola rivoluzione silenziosa”: un lavoro costante che mira a promuovere benessere, conoscenza, responsabilità e solidarietà, valori ritenuti indispensabili per una vita più longeva, attiva e consapevole. “Il nostro obiettivo – aggiunge il direttivo – è far conoscere a quante più persone possibile la ricchezza condivisa che questo progetto rappresenta: un luogo in cui ciascuno può esprimersi, imparare, creare relazioni e sentirsi parte di una comunità più ampia. Un percorso che protegge e valorizza i nostri iscritti e, allo stesso tempo, abbraccia e arricchisce la città”. Con l’inaugurazione del nuovo anno accademico, Unitre Terni conferma dunque la propria vocazione a essere uno spazio culturale aperto, inclusivo e proiettato verso il futuro, capace di interpretare i cambiamenti della società e di trasformarli in occasioni di crescita per tutte le generazioni.

Redazione

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