Terni attiva la riscossione coattiva per le multe non pagate: in ballo oltre 1 milione di euro

Palazzo Spada ha approvato le liste di carico per il recupero delle sanzioni non pagate, affidandosi al concessionario Ica per la riscossione coattiva

Multa

Il Comune di Terni avvia la riscossione coattiva per un numero consistente di multe non pagate, dando il via al processo di recupero attraverso l’azienda concessionaria Ica. È stata approvata la lista di carico con un totale di 5.790 verbali di violazione amministrativa, relativi a persone giuridiche (aziende e altre entità), con un ammontare complessivo di circa 1,2 milioni di euro.

La riscossione coattiva: cosa succede

Le multe in questione riguardano sanzioni relative all’anno 2024, con una cifra di 1.125.000 euro di sanzioni, oltre a 73.000 euro di spese aggiuntive. In seguito all’approvazione delle liste di carico da parte della Polizia Locale, i dati sono stati trasmessi a Ica, che provvederà alla riscossione. Questo è uno dei passaggi fondamentali per evitare la prescrizione del diritto a riscuotere, che, come da normativa, scatta dopo cinque anni dalla data di contestazione del verbale.

Controlli e verifiche

Come da prassi, Terni Reti ha provveduto alla verifica delle residenze e delle sedi dei debitori tramite la banca dati Siatel, al fine di fornire a Ica informazioni precise e aggiornate per rendere più efficiente la riscossione. Il lavoro di recupero include anche il calcolo delle maggiorazioni previste, che verranno addebitate attraverso la notifica delle Ingiunzioni di pagamento.

Il ruolo della Polizia Locale

La comandante della Polizia Locale, Gioconda Sassi, ha firmato le liste di carico, che sono suddivise in sei gruppi distinti. Questo processo fa parte di una strategia più ampia per recuperare i fondi derivanti dalle sanzioni amministrative, un’azione che dovrebbe contribuire a mantenere l’efficienza del sistema di riscossione delle multe a livello comunale.

Il maxi appalto con Ica

Nel 2024, Ica ha vinto il maxi appalto per la gestione della riscossione, con un valore che si aggira intorno ai 33 milioni di euro. La società è dunque chiamata a gestire non solo il recupero di queste sanzioni, ma anche altri procedimenti di riscossione sul territorio comunale.

Redazione

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