Ater Umbria e il piano industriale: “Nuova fase, non lasceremo indietro nessuno”

Incremento degli alloggi, rigenerazione urbana, sostenibilità e servizi digitali al centro della strategia illustrata a Palazzo Donini.

conferenza stampa ater umbria

Il piano industriale 2026-2030 di Ater Umbria segna un passaggio strategico per affrontare in modo strutturato l’emergenza abitativa in Umbria, attraverso investimenti, riqualificazione del patrimonio e un rafforzamento dei servizi ai cittadini. Il documento è stato presentato a Perugia, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale alle politiche della casa Fabio Barcaioli, il presidente di Ater Umbria Federico Santi e il direttore generale Andrea Napoletano, insieme a rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari, dirigenti e funzionari dell’Ente.

Il piano individua cosa fare nei prossimi cinque anni, dove intervenire sul territorio regionale, quando attuare le misure lungo l’arco del Piano e perché rafforzare l’offerta di edilizia residenziale pubblica a fronte di una domanda in costante crescita. L’obiettivo dichiarato è aumentare il numero di alloggi disponibili, migliorare la qualità dell’abitare e rendere Ater Umbria un ente più efficiente, sostenibile e vicino ai locatari.

I punti chiave del piano industriale

Tra i punti cardine del piano industriale figurano l’incremento del patrimonio abitativo, la riqualificazione energetica, la rigenerazione urbana, la digitalizzazione dei servizi, l’innovazione gestionale e un nuovo modello di relazione con l’utenza. In termini di numeri, Ater prevede il finanziamento di oltre 430 alloggi, tra nuove realizzazioni e ristrutturazioni, con tempi di consegna distribuiti lungo il quinquennio e un investimento complessivo di circa 147 milioni di euro, provenienti da fondi europei, nazionali e risorse Ater.

Una parte rilevante del piano riguarda il ripristino degli alloggi non locabili, stimati in circa 1.270 unità. Secondo le proiezioni dell’Ente, il recupero della quasi totalità di questi immobili potrebbe soddisfare circa il 30% della domanda abitativa regionale, considerando che in Umbria sono oltre 4.200 i nuclei familiari attualmente in attesa di un alloggio popolare. In parallelo, i bandi per il canone concordato metteranno a disposizione ulteriori abitazioni e, in base a una delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 dicembre 2025, saranno resi disponibili circa 40 alloggi aggiuntivi.

Il piano evidenzia anche l’aumento degli interventi di ristrutturazione avviati dalla nuova governance. Al momento dell’insediamento, nel monitoraggio del 30 marzo 2025, gli alloggi in ristrutturazione erano 81; al 30 ottobre 2025 il numero è salito a 153, con un incremento dell’89%. Un risultato definito positivo, pur a fronte di un forte impegno economico, che evidenzia però la necessità di ulteriori risorse per risolvere un problema strutturale.

Un altro asse centrale riguarda il rapporto con i locatari e il contrasto al disagio abitativo e sociale. Ater Umbria punta ad azzerare le chiamate inevase al servizio di assistenza, passando dall’attuale 80% al 100%, e a gestire tutte le segnalazioni con feedback in tempo reale attraverso strumenti digitali come email e sms. Il piano prevede anche iniziative di coesione e presidio sociale nei condomini, tra cui il progetto “Ater ti ascolta”, che introdurrà uno sportello sociale itinerante tramite mezzi aziendali. Il portale dei servizi è destinato a trasformarsi in un vero sportello digitale, riducendo la necessità di accesso fisico agli uffici.

Sul fronte della sostenibilità, Ater Umbria partecipa ai bandi regionali per l’efficientamento energetico e lavora alla definizione della Missione M7 I17 del PNRR, dedicata all’edilizia residenziale pubblica. Sono in corso anche studi per l’attivazione di Comunità Energetiche e per l’utilizzo del Conto Termico 3.0, con l’obiettivo di migliorare il comfort abitativo e ridurre i costi energetici per l’Ente e per gli inquilini.

L’assessore Giovanni Maggi alla conferenza di Ater

Le dichiarazioni

Nel corso della presentazione, la presidente della Regione Stefania Proietti ha sottolineato: «Quello di oggi è l’inizio di un cammino importante per l’Umbria perché il tema della casa continua a essere una delle questioni più delicate nel Paese». La presidente ha evidenziato la volontà della Regione di accompagnare il piano con una visione che metta al centro famiglie, giovani e anziani, rafforzando la collaborazione istituzionale.

L’assessore Fabio Barcaioli ha rimarcato la coerenza del lavoro svolto da Ater con l’indirizzo regionale, ricordando l’impegno per assegnare alloggi disponibili e migliorare la qualità dell’abitare, con attenzione a barriere architettoniche, sicurezza e social housing come strumento di inclusione.

Per il presidente Federico Santi, «nel piano industriale c’è l’Ater del futuro», un documento che punta a rispondere all’emergenza abitativa partendo dagli alloggi sfitti e valorizzando una sinergia di risorse tra PNRR, Pnc e altri programmi. Centrale anche la scelta di investire sulla digitalizzazione dei servizi, considerata una direzione ormai obbligata per le amministrazioni pubbliche.

Redazione

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