Cardinali su vertenza Unicoop: “Dall’azienda solo promesse disattese”

L'assessore critica le decisioni della proprietà e bacchetta la Regione: "Prenda posizione"

Sergio Cardinali

La rassicurazioni aziendali non sono valse a nulla, così come la Regione dell’Umbria ha dimostrato inerzia sulla questione. Riguardo alla vertenza Unicoop, nel giorno in cui i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno dato vita a un presidio con manifestazione davanti al supermercato di Superconti di via XX settembre per chiedere che venga scongiurata la chiusura di alcuni punti vendita, prende posizione anche Sergio Cardinali, assessore comunale allo sviluppo economico, che con la sua collega di giunta Stefania Renzi, che ha la delega al commercio, è stato presente sul posto.

Cardinali esprime la sua posizione e chiede un intervento deciso per scongiurare i tagli pavenati da Unicoop. “E’ surreale – dice – procedere al taglio di 520 dipendenti, un numero elevatissimo, dei quali quasi 200 in Umbria. Si tratta della soppressione di un quantitativo di numero di posti di lavoro che può essere paragonato alla chiusura di una media azienda. Si va alla scomparsa di un marchio storico come Superconti che per Terni rappresenta qualità, serietà e un servizio diffuso in maniera capillare. Si va a sopprimere il magazzino del fresco che a vocabolo Sabbione è occasione di lavoro per ulteriori 120 posti“. Le rassicurazioni dell’azienda, disattese, erano arrivate anche all’amministrazione comunale ternana, con il proposito di un piano di rilancio. “Allo stato attuale – dice l’assessore – viste le premesse e visti i numeri in gioco, non possiamo credere che non ci sia una ripercussione effettiva sulla occupazione e le chiacchiere dell’azienda non ci distraggono, nè ci ammorbidiscono“. Della Regione, dice: “Non ha preso posizione in maniera netta, evidentemente troppo soggiogata dagli interessi della grande cooperazione“. Poi aggiunge: “Continuiamo a chiedere alla Regione di farsi carico di questa vertenza, con un tavolo che finalmente coinvolga l’azienda, i sindacati, le amministrazioni pubbliche, finora ignorate dall’assessore regionale Francesco De Rebotti“.

Redazione

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