Pronto soccorso Terni, oltre 55.000 accessi in un anno: “Obiettivo ridurre quegli impropri”

I dati del bilancio 2026 dell'ospedale Santa Maria mostrano una crescita costante degli accessi e degli obiettivi di riduzione degli interventi impropri

Il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni ha registrato numeri «in rapidissima ascesa» secondo il bilancio preventivo economico annuale 2026, Gli accessi al pronto soccorso sono passati da 44.834 nel 2019 a oltre 55.000 nel 2024, con una proiezione di ulteriore crescita per il 2025 che supera le 55.500 unità.

L’andamento degli ultimi anni evidenzia un trend in costante aumento: dai 41.022 accessi del 2022 si è passati a 48.788 nel 2023, fino ad arrivare a 55.185 nel 2024. Il documento di bilancio sottolinea come nel 2025 si sia registrato «un ulteriore crescita rispetto al dato dell’anno precedente», confermando la pressione crescente sulla struttura sanitaria ternana.

La provenienza dei pazienti

Un elemento significativo emerso dall’analisi riguarda la distribuzione geografica degli accessi. Solo due pazienti su tre provengono dal distretto di Terni, mentre il restante terzo si divide in modo pressoché equo tra il distretto di Narni-Amelia e pazienti residenti in altre regioni. Il bilancio evidenzia inoltre che «non è trascurabile nemmeno la quota di pazienti residenti nella provincia di Perugia (circa il 3%)».

Questa distribuzione territoriale dimostra come l’ospedale Santa Maria rappresenti un punto di riferimento sanitario che va oltre i confini del territorio comunale, attirando utenti da diverse aree geografiche dell’Umbria e da regioni limitrofe.

Gli accessi impropri e i codici bianchi

Nella relazione del direttore generale emerge una questione centrale: una parte significativa degli accessi non riguarda vere e proprie emergenze. Tra gli obiettivi macro previsti per il 2026 figurano la riduzione degli accessi impropri al pronto soccorso, la diminuzione della permanenza dei pazienti nella struttura e del «numero dei ricoveri impropri da pronto soccorso e programmati da reparto».

Gli utenti che ricevono prestazioni di primo soccorso o pronto soccorso codificate come codici bianchi alle dimissioni devono corrispondere un ticket di 25 euro. Come specificato sul sito della Usl Umbria 2, sono esenti dal pagamento i minori di 14 anni, indipendentemente dal reddito, e le categorie esenti dal ticket sulle visite specialistiche e gli esami diagnostici.

L’incremento dei ticket nel 2025

Il dato più significativo sul fronte economico riguarda i ticket del pronto soccorso, che nel 2025 hanno registrato un aumento del 160%. Questa crescita non deriva da un incremento delle tariffe applicate, ma dal numero di accessi soggetti a compartecipazione alla spesa, in particolare quelli classificati come non urgenti.

Il bilancio preventivo documenta anche un aumento complessivo dei ticket sanitari pari al 6,7% nel 2025. Per l’anno 2026 sono stati previsti ricavi da ticket per 3.200.000 euro, contro i 3.000.000 del 2025, confermando la tendenza all’aumento della compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria.

L’incremento percentuale dei ticket legati ai codici bianchi riflette la necessità di responsabilizzare gli utenti verso un utilizzo più appropriato del servizio di emergenza urgenza, orientando verso altre forme di assistenza territoriale i casi che non presentano carattere di urgenza.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Sottoscrizione in Prefettura, si punta ai finanziamenti governativi rinforzare le azioni...
Nasce la sezione ternana della Rete del lavoro agricolo di qualità, verso un Protocollo...
Arrivano dal sindaco di Terni, dalla presidente della Regione e dal mondo sindacale...

Altre notizie