Esplosioni improvvise, petardi lanciati nei pressi di scuole e aree residenziali, gruppi di adolescenti fuori controllo: a Borgo Rivo, quartiere a nord di Terni, la tensione è ormai quotidiana. Dopo l’ennesimo episodio avvenuto nel tardo pomeriggio del 1° gennaio, i cittadini hanno deciso di rivolgersi nuovamente alla questura, con una denuncia che punta l’attenzione su una situazione che va avanti da mesi.
Tre giovani – al momento ignoti – avrebbero lanciato petardi ed esplosivi artigianali nel cortile di un asilo privato, chiuso al momento dell’accaduto. L’evento ha riacceso i riflettori su una serie di segnalazioni simili che si ripetono tra Halloween e i mesi invernali, spesso senza sviluppi risolutivi.
Denunce già in passato, ma la situazione peggiora
Non è la prima volta che i residenti denunciano atti simili. Già a fine ottobre una donna aveva raccontato di essere stata aggredita dopo aver chiesto a un gruppo di ragazzi di smettere con i botti che avevano spaventato i suoi cani. L’intervento verbale si era trasformato in un episodio violento: la donna era stata inseguita, colpita con altri petardi e fatta cadere, riportando ferite con una prognosi di sette giorni.
Le segnalazioni sono continue e i punti coinvolti ricorrenti: il parco di via Jalenti, il parcheggio dietro piazza della Meridiana, le vicinanze della scuola Carducci, la ferrovia e le aree verdi adiacenti. I cittadini riferiscono che i botti avvengono anche di giorno, spesso quando le scuole sono chiuse, rendendo impossibile godere di momenti all’aperto in tranquillità.
Ordigni artigianali e pericoli concreti per la sicurezza
Tra gli elementi più preoccupanti riportati dai residenti c’è l’uso di bombolette – come quelle dei deodoranti – trasformate in rudimentali ordigni, che oltre al rumore provocano vibrazioni capaci di far tremare i vetri delle abitazioni. La percezione del pericolo non riguarda solo il disturbo o la paura, ma il rischio reale di incendi o danni a persone e cose.
Una residente racconta: “Si comincia ad Halloween e si va avanti fino a febbraio. Le chiamate alle forze dell’ordine sono state numerose, ma la situazione resta invariata. Anzi, quest’anno sembra peggiorata”. Un altro cittadino si chiede cosa sarebbe accaduto se i petardi lanciati nell’asilo avessero causato un principio d’incendio, mentre una vettura avrebbe rischiato di prendere fuoco nei giorni scorsi.
I residenti chiedono una soluzione immediata
La richiesta è chiara: servono controlli più incisivi, identificazioni e interventi rapidi. Non solo per la tutela dei cittadini ma anche per la sicurezza degli stessi giovani coinvolti, spesso inconsapevoli della pericolosità dei loro gesti.
Molti lamentano un senso di abbandono e impotenza, aggravato dalla ripetitività degli episodi. “Non possiamo vivere con la paura di far uscire i bambini o portare a spasso il cane, aspettando l’ennesimo botto che potrebbe scoppiare da un momento all’altro. È ora di finirla”.
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Io non credo che non si sappia chi siano questi.