Un presidio contro l’attacco Usa in Venezuela si è svolto sabatto 3 Gennaio a Perugia, davanti alla sede Rai, con la partecipazione di circa un centinaio di persone. L’iniziativa è stata organizzata tramite messaggi e mobilitazione sui social da USB, Potere al Popolo e altre associazioni, che hanno chiamato cittadini e attivisti a manifestare contro l’azione militare e a esprimere solidarietà alla popolazione venezuelana.
Nel corso della manifestazione è stato esposto uno striscione con un messaggio chiaro: “Giù le mani dal Venezuela. Con la rivoluzione bolivariana. Con Maduro fino alla vittoria”. La presenza di questo slogan, insieme ai contenuti diffusi dagli organizzatori, ha caratterizzato il presidio come un’iniziativa orientata a contestare l’intervento statunitense e a richiamare l’attenzione sulle conseguenze politiche e internazionali della crisi in atto.
Alla mobilitazione di Perugia ha partecipato anche una delegazione da Terni. Proprio da Terni arriva una nota di Potere al Popolo, che interpreta quanto sta avvenendo come l’avvio di una nuova fase di escalation militare. Nel comunicato, l’organizzazione afferma: “Sono iniziati i bombardamenti statunitensi sul Venezuela, che hanno colpito la periferia di Caracas”, attribuendo l’azione a quella che definisce una strategia bellica aggravata da una crisi profonda degli Stati Uniti.
“Noi stiamo parlando oramai da tempo abbassate le armi, alzate i salari. Ma non è uno slogan, è molto di più- hanno detto- E la dimostrazione è quello che è successo in Venezualea e quello che è successo in Palestina. Siamo sotto la sede Rai perchè chi dovrebbe dare l’informazione su quello che succede, prima di tutto deve rendere conto agli Stati Uniti, deve rendere conto al sistema capitalista, al mondo che ha deciso di sottomettere le idee e la libertà delle persone”.
Nel testo, Potere al Popolo Terni sostiene che l’attacco sarebbe il risultato di una progressione iniziata da tempo, citando – tra gli elementi richiamati – lo spostamento di uomini e mezzi nel Caribe, episodi definiti “esecuzioni extragiudiziali” lungo le coste venezuelane e colombiane e azioni di “pirateria” nei confronti delle navi che trasportano greggio venezuelano. La nota parla di una violazione del diritto internazionale e indica una responsabilità anche del contesto occidentale, definito “complice” per non aver ostacolato l’azione statunitense.
All’interno dello stesso comunicato viene citato anche il conferimento del Premio Nobel per la Pace alla Machado, indicato come elemento che, secondo Potere al Popolo, avrebbe rafforzato una politica definita “neo-coloniale”. Viene inoltre espressa una critica nei confronti dell’operato del governo italiano, indicato come uno dei soggetti che contribuirebbero al sostegno dell’estrema destra in America Latina.
La nota prosegue affermando che le azioni degli Stati Uniti rappresenterebbero una minaccia alla pace internazionale e potrebbero innescare un conflitto pericoloso nell’intero continente latino-americano. Potere al Popolo Terni chiude con un appello alla mobilitazione, chiamando “le forze democratiche, progressiste ed i comunisti” a esprimere contrarietà alla nuova escalation e vicinanza ai popoli del Venezuela.
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Ma pensiamo ai Ca**i nostri
Ma pensa un po’ . Ma nn c’ hanno da lavora’ ???🤔😂
Lavorare no!!!🤡
Poverini mi fanno pena poveri comunisti,si sentono persi senza la droga che gli forniva Maduro,il PD è senza cervello è a favore dei terroristi.
Ma vergognatevi,non capite un caxx…
Andassero a lavorare
Questi compagni non hanno mai sofferto la fame. Le dittature che danno casette ai poveracci e poi non ti fanno parlare perché non ammettono critiche o ti fanno fuori, da cosa differiscono da Pinochet o Videla? Drogati di ideologia!
Sono gli stessi che vanno a prendere i vaffa… da Bandecchi?? 😅 se li meritano…
Siete patetici
Trump…portati via gli italiani che votano a sx….te prego….salvaci da loro !!!