Viale Trento strada killer: in media 700 incidenti l’anno: “La gente corre troppo”

Dopo l’incidente costato la vita a Donatella Mei e due sinistri a dicembre, la I commissione in sopralluogo: sul tavolo “occhi di gatto”, segnaletica potenziata e confronto sugli autovelox.

viale trento

Giovedì 8 gennaio 2026 si è svolto un importante sopralluogo in viale Trento a Terni, promosso dalla prima commissione consiliare guidata dal presidente Andrea Sterlini. L’iniziativa, richiesta dal consigliere Francesco Maria Ferranti, nasce dalla necessità di affrontare le criticità di sicurezza stradale nella zona, dopo il tragico incidente che ha causato la morte di Donatella Mei a metà dicembre 2025.

Al sopralluogo hanno partecipato Federico Nannurelli, dirigente al governo del territorio, Gioconda Sassi, comandante della polizia Locale, Stefano Carloni, funzionario con elevata qualificazione, e il tenente David Rugeri, che ha presentato i dati sull’incidentalità.

Incidenti stradali a Terni: i dati dal 2023 al 2025

Durante il sopralluogo, il tenente Rugeri ha fornito statistiche dettagliate sugli incidenti rilevati dalla polizia Locale nel territorio comunale. Nel 2023 sono stati registrati 707 incidenti totali, di cui 5 concentrati in viale Trento con un investimento pedonale. L’anno successivo, il 2024, ha visto un leggero aumento con 721 incidenti complessivi, dei quali 4 in viale Trento includendo un investimento avvenuto durante una manovra di parcheggio. Nel 2025 gli incidenti totali sono scesi a 694, ma in viale Trento se ne sono verificati 5, tra cui i 2 investimenti pedonali di dicembre che hanno riacceso l’allarme sulla sicurezza.

“L’incidentalità è molto bassa”, ha commentato il dirigente Nannurelli, riferendosi specificamente a viale Trento rispetto al totale cittadino. I numeri mostrano infatti che la zona rappresenta una percentuale minima del totale degli incidenti urbani, ma la gravità dei sinistri recenti ha sollevato preoccupazione.

Occhi di gatto in viale Trento: la soluzione proposta

Il consigliere Marco Celestino Cecconi ha presentato tre proposte concrete per migliorare la sicurezza degli attraversamenti pedonali. La prima riguarda l’incremento del numero di attraversamenti pedonali, attualmente presenti in numero di 7 lungo tutto il viale. La seconda proposta prevede l’utilizzo di vernici catarifrangenti per aumentare la visibilità notturna delle strisce pedonali. Infine, la terza soluzione consiste nell’installazione di occhi di gatto, ovvero dispositivi catadiottri da posizionare ai lati degli attraversamenti per renderli più visibili agli automobilisti.

Il dirigente Nannurelli ha accolto positivamente le proposte dichiarando: “Ci impegniamo a mettere gli occhi di gatto, potenzieremo la segnaletica”. L’amministrazione comunale ha richiesto un piano d’azione dettagliato da presentare entro un mese per definire tempi e modalità degli interventi.

Il problema della velocità eccessiva in viale Trento

Nonostante gli interventi sulla segnaletica, amministratori e forze dell’ordine concordano su un punto critico: il mancato rispetto dei limiti di velocità. La consigliera Agnese Passoni di Alternativa Popolare ha evidenziato come il limite di velocità sia fissato a 50 km/h, tuttavia quasi nessuno lo rispetti. Nel caso dell’incidente mortale che ha coinvolto Donatella Mei, l’auto procedeva a circa 130 km/h, una velocità assolutamente incompatibile con la sicurezza urbana.

“Il problema è la condotta di guida dell’utente”, hanno ribadito sia Nannurelli che la comandante Sassi, sottolineando come gli interventi infrastrutturali da soli non possano risolvere il problema se gli automobilisti non rispettano il codice della strada. Questa posizione riconosce l’importanza degli interventi strutturali ma identifica nel comportamento degli automobilisti il fattore determinante per la sicurezza.

Autovelox e controlli: il dibattito tra i consiglieri

Sul tema degli autovelox è emerso un dibattito acceso durante il sopralluogo. Il consigliere Ferranti ha espresso perplessità affermando che gli autovelox hanno portato a tanti ricorsi perché non sono omologati, mentre la Passoni ha una visione favorevole all’uso di dispositivi di controllo della velocità. Le due posizioni riflettono un dibattito più ampio sulla legittimità e sull’efficacia di questi strumenti.

La comandante Sassi ha chiarito che attualmente la polizia Locale utilizza il Targa System per i controlli automatici e il telelaser durante i servizi con pattuglia, come quelli effettuati in via Proietti Divi. Questi sistemi rappresentano un compromesso tra l’esigenza di controllo e le questioni tecniche legate all’omologazione degli strumenti.

Interventi già realizzati in viale Trento

L’amministrazione comunale ha già implementato alcuni miglioramenti significativi nella zona. È stata installata una nuova illuminazione con tecnologia LED lungo tutto il viale, sostituendo i vecchi corpi luminosi con sistemi più efficienti e performanti. Inoltre, il cono di visibilità è stato ottimizzato secondo gli standard di sicurezza vigenti, garantendo una migliore percezione della strada da parte degli automobilisti.

La comandante Sassi ha sottolineato l’importanza del monitoraggio costante, spiegando che disporre di dati aggiornati consente di individuare i cosiddetti “punti neri” per poi intervenire, come già accaduto in via Alfonsine e via del Cassero. Questo approccio basato sui dati permette di concentrare le risorse nelle zone che effettivamente presentano maggiori criticità.

Viale Trento: una strada a scorrimento veloce

Ferranti ha definito viale Trento “una strada a scorrimento veloce fortemente frequentata”, caratteristica che richiede particolare attenzione nella gestione della sicurezza stradale. La conformazione della strada, insieme all’elevato traffico, rende necessario un approccio integrato che combini il miglioramento della visibilità degli attraversamenti, controlli più frequenti della velocità, educazione stradale degli utenti e interventi infrastrutturali mirati.

La natura stessa del viale, pensato per permettere un flusso veloce del traffico, entra in conflitto con la necessità di garantire la sicurezza dei pedoni che devono attraversare. Questo dilemma richiede soluzioni che bilancino le esigenze di mobilità con quelle di sicurezza, senza penalizzare eccessivamente né gli automobilisti né i pedoni.

Prossimi passi per la sicurezza stradale a Terni

Al termine del sopralluogo, la commissione ha stabilito una tabella di marcia precisa. Entro un mese dovrà essere presentato un piano d’azione dettagliato che definisca tempi, costi e modalità degli interventi. L’installazione degli occhi di gatto rappresenta la priorità immediata, con l’avvio dei lavori per posizionare i dispositivi catadiottri lungo gli attraversamenti esistenti. Parallelamente verrà attuato il potenziamento della segnaletica con interventi mirati sugli attraversamenti pedonali già presenti. Infine, sarà condotto uno studio di fattibilità per valutare l’inserimento di passaggi pedonali aggiuntivi nelle zone attualmente scoperte.

Il presidente Sterlini ha assicurato che la commissione continuerà a monitorare la situazione e che il tema verrà discusso nuovamente nei prossimi incontri consiliari. L’attenzione rimane alta e l’amministrazione si è impegnata a fornire aggiornamenti costanti sull’avanzamento dei lavori.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

I carabinieri hanno fermato tre uomini accusati di aver tentato di sottrarre una motosega da...
La Diocesi di Terni-Narni-Amelia ha un nuovo pastore. Il vescovo eletto monsignor Raimo ha parlato...
L'avvocato Andrea Pensi incontra la direzione e la polizia penitenziaria di vocabolo Sabbione per fare...

Altre notizie