Minacce inquietanti a un sacerdote che da anni si batte contro la criminalità e il traffico di droga. Padre Corrado Puliatti, prete ortodosso della Chiesa ucraina, ha denunciato un episodio intimidatorio che lo ha coinvolto nella mattina di sabato. Al rientro nella sua abitazione, situata nei pressi della piazza principale di Alviano, ha trovato sulla porta d’ingresso una croce disegnata con vernice nera e, accanto, una scritta minatoria: “Prete sei morto”, seguita da un’altra croce.
L’abitazione in questione, che padre Corrado ha in uso da una sua amica, è stata segnata da un gesto che il sacerdote ha definito “di pessimo gusto, ma che temo possa essere un’intimidazione vera e propria”. La vicenda è stata immediatamente segnalata alle forze dell’ordine: il sacerdote ha sporto denuncia querela presso la caserma dei carabinieri di Lugnano in Teverina, che ora stanno indagando sull’accaduto.
Il prete, impegnato da oltre 10 anni contro la criminalità organizzata, lo spaccio di droga e altre attività illecite, – recentemente sventò anche un suicidio – è noto anche per il suo lavoro di sensibilizzazione pubblica. Recentemente ha collaborato con l’Università Niccolò Cusano e partecipato al programma televisivo “Fatti di nera” sul canale 122, dove si occupa di cold case, tra cui quello di Hekuran Cumani, il giovane di Fabriano assassinato a Perugia nel 2025.
Padre Corrado ha recentemente intensificato le sue indagini sui fenomeni legati allo sfruttamento della prostituzione, cercando di fare luce su un giro di affari illeciti che coinvolge molti appartamenti insospettabili e giovani donne sfruttate.
“Se è stato uno scherzo, è stato di pessimo gusto”, afferma padre Corrado, che non esclude che l’episodio possa essere legato proprio al suo lavoro investigativo. “Non mi arrendo, ma la situazione sta diventando sempre più difficile. Sto pensando seriamente di trasferirmi, ma in un’altra località umbra che preferisco tenere segreta per tutelare la mia sicurezza”.
Non è il primo episodio di intimidazione per il sacerdote. Lo scorso settembre, mentre documentava un’attività di spaccio a Terni, padre Corrado fu aggredito da un gruppo di ragazzi africani al parco dei Campacci di Marmore. Durante l’aggressione, gli furono portate via le fotografie che aveva scattato, segno di un’opposizione violenta al suo impegno contro il crimine.
La vicenda
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