Il sindaco, Stefano Bandecchi, si dimetta, lasciando agli elettori l’incarico di tornare alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale. Il Partito democratico dell’Umbria commenta così il rinvio a giudizio del sindaco di Terni per evasione fiscale, affermando che la città ha bisogno di un nuovo sindaco che segua a tempo pieno le vicende cittadine. “Auguriamo al sindaco Bandecchi di dimostrare la sua innocenza in questo procedimento – affermano – ma ci chiediamo se saprà dare alla città l’attenzione che merita“.
Ostaggio di altri interessi
Terni, secondo il Pd regionale, non deve più essere “merce di scambio” per interessi privati e personali. “Serve un sussulto di dignità – affermano i Dem – servono le dimissioni immediate, dando di nuovo la parola agli elettori“. Secondo il Partito democratico, il rinvio a giudizio di Bandecchi per l’inchiesta legata alle tasse di Unicusano dissolve “la cortina di fumo del circo” messo in piedi dal sindaco stesso sul rimpasto di giunta. “Resta la realtà – si legge in una nota – che è il rinvio a giudizio per il primo cittadino, che è il secondo processo a carico del sindaco Bandecchi, che si aggiunge a quello che si è già avviato e che riguarda i disordini avvenuti in consiglio comunale il 28 agosto 2023. Terni merita un sindaco a tempo pieno, non una persona che la tenga in ostaggio come sta facendo Bandecchi e la usi come merce di scambio per interessi privati“.
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I compagni sono capaci solo a chiedere dimissioni dove non governano, se devono fare delle proposte non sono capaci! A terni si deve dimettere Bandecchi, al Governo si deve dimettere la Meloni, Piantedosi, Taiani, Crosetto, Nordio e tutti quelli che non la pensano come loro!! Purtroppo la perdita del potere, mai meritato, porta a queste assurdità!! Ciao.