Bandecchi: “Io, dimettermi? Le solite bischerate di sinistra”

Il sindaco risponde così a chi gli chiede di farsi da parte: "Rimarrò al mio posto"

Il Pd e il Movimento 5 Stelle che chiedono le dimissioni del sindaco Stefano Bandecchi dopo il rinvio a giudizio per evasione fiscale. Lui, però, non ci pensa. Risponde a modo suo a chi vorrebbe che si facesse da parte, ribadendo che non lascerà la carica. “So che ci sarà -dice in un video social – una dimostrazione, a Terni, per chiedere, da parte delle sinistre, le mie dimissioni, in quanto rinviato a giudizio. La solita bischerata di sinistra, che non vale una mazza. I soliti garantisti del nulla. Io resterò a fare il sindaco”.

Un rinvio non è una condanna

Parlando del rinvio a giudizio per la vicenda legata a evasioni fiscali da parte dell’Università Niccolò Cusano, Bandecchi commenta citando numeri e percentuali dei procedimenti giudiziari. Esprimendo il concetto secondo il quale un rinvio a giudizio non è necessariamente una sicura condanna dopo il processo. “Tutti mi domandano – dice il primo cittadino di Terni – come io mi senta dopo il rinvio a giudizio. Come volete che mi senta? Un rinvio a giudizio non è una condanna a morte. Ricordo solo che il 95% delle  persone che vanno davanti a un giudice per le udienze preliminari vengono poi rinviate a giudizio, ma di queste, il 65% hanno l’assoluzione. Non posso complicarmi la vita per questo motivo“.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

sindaco stefano bandecchi
La segretaria comunale non riscontra norme che lo prevedano, interpellato il Ministero...
Consiglio comunale di Terni, il sindaco Stefano Bandecchi e le reazioni di Umbria Civica e...
Fdi: "Pronti a firmare l'atto per sfiduciare il sindaco". Pd e M5S: "Mancano le condizioni"...

Altre notizie