L’arrivo della domenica delle Palme segna un brusco cambio delle condizioni meteo in Umbria. Correnti fredde di origine russa stanno interessando la regione, portando un clima tipicamente invernale proprio alle porte della Pasqua. Finora la presenza del vento di grecale ha limitato un abbassamento termico più marcato in pianura, ma la situazione è destinata a evolversi rapidamente.
Come da previsioni, nelle ore notturne tra sabato e domenica si è assistito a una riduzione della ventilazione, accompagnata da aria più secca. Questo mix ha favorito in mattinata un repentino calo delle temperature, con gelate tardive. Una condizione che preoccupa in modo particolare il comparto agricolo, già esposto a danni in questa fase delicata della stagione.
Analisi meteo: differenze tra le aree umbre
Il quadro meteorologico appare articolato e fortemente influenzato dalla morfologia del territorio. Nell’area del lago Trasimeno il vento costante contribuirà a contenere il calo termico, anche se il clima resterà rigido e pungente.
Situazione più delicata nelle zone interne come Perugia e Città di Castello, dove l’eventuale assenza di vento nelle ore serali potrebbe causare un crollo rapido delle temperature, soprattutto nei fondovalle dell’Altotevere, esponendo il territorio al rischio di brinate.
Condizioni pienamente invernali sono previste tra Gubbio e Alto Chiascio: qui il grecale continuerà a soffiare con intensità, mantenendo temperature minime molto basse ma limitando in parte il raffreddamento notturno grazie al rimescolamento dell’aria.
Agricoltura a rischio nella Valle Umbra e Valnerina
Particolare attenzione è rivolta alla Valle Umbra, che comprende centri come Bastia, Assisi, Foligno e Spoleto. La conformazione geografica favorisce il ristagno dell’aria fredda, aumentando il rischio di gelate mattutine che potrebbero compromettere le colture.
Scenario ancora più critico in Valnerina, tra Cascia e Norcia, dove le temperature sono attese ampiamente sotto lo zero. In queste aree si guarda con speranza all’arrivo di una copertura nuvolosa nelle prime ore del mattino, che potrebbe attenuare l’irraggiamento e limitare i danni.
Anche le zone di Todi e Orvieto saranno interessate da un freddo secco e intenso, mentre nella conca ternana, tra Terni e Narni, le gelate colpiranno soprattutto le aree rurali e meno ventilate, con una percezione del freddo accentuata dalle raffiche residue.
Tendenza meteo: nuova instabilità in arrivo
Le condizioni meteo non sono destinate a stabilizzarsi nel breve periodo. Dopo una temporanea attenuazione del freddo prevista per lunedì 30 marzo, da mercoledì 1° aprile è atteso un nuovo peggioramento, legato a un impulso instabile.
Questo potrebbe riportare nevicate sull’Appennino a quote superiori ai 700 metri, confermando la persistenza di un quadro climatico anomalo per il periodo. L’evoluzione resta incerta, ma non si esclude che il freddo possa estendersi anche nei giorni delle festività pasquali.
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