Taglio del nastro, alla presenza anche della presidente della Regione. Il Pronto soccorso dell’ospedale di Terni interessato da interventi di ampliamento e riorganizzazione degli spazi, grazie a un investimento complessivo di circa un milione e mezzo di euro per le opere strutturali e altri 374.662 per l’adeguamento tecnologico, con fondi del Pnrr. La superficie passa da 1.390 a 2.205 metri quadrati, con una riorganizzazione funzionale degli ambienti, per migliorare i flussi e ridurre i tempi di attesa. Tra gli interventi più rilevanti sono stati la riconversione del Modulo Poli in una nuova area di Osservazione Breve Intensiva di 325 metri quadrati con 12 posti letto per pazienti che necessitano di un monitoraggio prolungato. Lo stesso progetto ha riguardato anche la riqualificazione dell’area di collegamento tra Modulo Poli e triage, trasformata in un nodo funzionale per la distribuzione dei flussi interni.
Verso il futuro
Un notevole investimento tecnologico, poi, ha permesso poi di dotare il Pronto soccorso di nuove attrezzature, tra cui letti articolati, monitor multiparametrici, defibrillatori, telemetrie, ventilatori portatili, elettrocardiografi ed ecografi. “Questo intervento – ha detto il direttore generale dell’azienda ospedaliera Santa Maria Massimo Casciari – rappresenta un investimento strategico per il futuro dell’ospedale.
Abbiamo ampliato e riorganizzato il Pronto soccorso per rispondere in modo più efficace a una domanda crescente di assistenza, migliorando la qualità delle cure, la sicurezza dei percorsi e le condizioni di lavoro degli operatori. È un passo concreto verso una sanità più moderna e vicina ai cittadini“. La presidente della Regione Stefania Proietti ha dichiarato che il Pronto soccorso dell’ospedale di Terni rappresenta bene lo spirito di collaborazione, di fiducia e servizio che lo caratterizza. “Questo intervento – ha detto la governatrice – è significativo perché valorizza ancor di più i medici, gli operatori sanitari e tutte le professionalità che ci lavorano. È inoltre anche perché dà seguito ai progetti del Pnrr. La scadenza qui era al 31 marzo, ma abbiamo scelto questa data simbolica, un giorno prima, proprio per sottolineare l’unità di intenti di tutte le parti in causa, con l’obiettivo di integrare ancor di più i servizi di un reparto strategico come il Pronto soccorso“.
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