Il Comune ha presentato questa mattina in conferenza stampa il bando per la valorizzazione del borgo di Piediluco, un’iniziativa che punta a rilanciare il sito attraverso un modello integrato di sviluppo territoriale basato su rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e turismo esperienziale. A illustrare i contenuti del provvedimento erano presenti l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi, l’assessore al Patrimonio Michela Bordoni e il dirigente della direzione Governo del Territorio Federico Nannurelli.
Un modello integrato che va oltre la riqualificazione fisica
Il cuore del progetto non si limita al recupero edilizio dell’area, ma ambisce a una trasformazione identitaria e funzionale del borgo. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Anibaldi, la strategia si fonda su un approccio sistemico che unisce il recupero e la valorizzazione dell’esistente alla progettazione di nuove strutture secondo “criteri di reversibilità, leggerezza e basso impatto visivo”. Previsti anche percorsi naturalistici, punti di osservazione panoramica e connessioni con gli elementi del paesaggio lacustre.
Sul piano ricettivo, il bando introduce un superamento del modello tradizionale di campeggio attraverso soluzioni abitative di livello superiore: bungalow e tende lodge con servizi igienici esclusivi e standard elevati di comfort. L’obiettivo dichiarato è attrarre un pubblico più ampio e destagionalizzare l’offerta, puntando su percorsi salute, attività outdoor, esperienze immersive nella natura e proposte orientate al benessere psicofisico.
Patrimonio come leva di sviluppo economico
L’assessore al Patrimonio Michela Bordoni ha sottolineato la visione sottesa al bando: “Una valorizzazione non solo estetica, ma identitaria, per una rigenerazione anche economica che vede nel patrimonio una risorsa per attrarre attività e turismo”. L’intento dell’amministrazione è quello di “trasformare il borgo, senza snaturarlo, in un volano di sviluppo sostenibile, in un luogo vivace che offra opportunità ed attragga visitatori”.
Il ricorso al partenariato pubblico-privato è stato indicato come lo strumento più adeguato per garantire sia la realizzazione degli interventi sia la gestione efficiente nel lungo periodo.
Criteri di aggiudicazione e valutazione delle offerte
La concessione avrà durata di 30 anni e sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La valutazione si articola su cinque macro-criteri tecnici:
- Coerenza con la storia e l’identità locale
- Strutture con focus su comfort e tipologia costruttiva
- Polo inclusivo intergenerazionale della natura e del benessere
- Valorizzazione del territorio
- Sostenibilità ambientale ed efficienza energetica
A questi si affiancano due criteri di valutazione economica, per un quadro di selezione che bilancia qualità progettuale e sostenibilità finanziaria dell’offerta.
Cronoprogramma: apertura 2026 e lavori entro maggio 2028
Il bando impone scadenze precise al futuro concessionario. È previsto l’obbligo di apertura stagionale già nel 2026, a testimonianza della volontà dell’amministrazione di avviare con rapidità la fase operativa. Il termine tassativo per la conclusione dei lavori è fissato al 31 maggio 2028, con la necessità di conciliare l’operatività immediata con la rifunzionalizzazione strutturale dell’area.
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