Il futuro del Baravai di Terni è al centro di un’interrogazione consiliare presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia e illustrata dal capogruppo Roberto Pastura, rivolta al sindaco Bandecchi e alla giunta comunale in vista della prossima stagione estiva. Il documento mette sotto i riflettori la gestione degli spazi pubblici nell’area della Passeggiata, dove convivono due situazioni opposte: la riapertura dello storico chiosco e la chiusura di quello che per anni ha rappresentato uno dei principali poli di attrazione culturale della città.
Una gestione degli spazi che i consiglieri definiscono incoerente
Il punto di partenza dell’interrogazione è una contraddizione rilevata dai consiglieri: mentre il chiosco della Passeggiata è stato riaperto e restituito alla cittadinanza dopo un recente rilancio, il Baravai risulta tuttora chiuso. La vicenda era già stata sollevata anche dall’opposizione di centrosinistra, ora diventa anche una interrogazione del centrodestra. Secondo FdI, si tratta di una “eterogeneità nelle modalità di gestione e utilizzo degli spazi pubblici nell’area della Passeggiata” che rende difficile comprendere quale sia la strategia complessiva dell’amministrazione per la programmazione culturale estiva.
Il Baravai non è un luogo qualsiasi: negli ultimi anni ha ospitato concerti, eventi e iniziative culturali capaci, secondo i consiglieri, di “generare socialità e indotto economico”. Un ruolo che si è consolidato nel tempo, facendo del locale un punto di riferimento per la vita notturna e culturale ternana nei mesi estivi.
Le criticità dell’estate precedente e il rischio per il 2026
L’interrogazione richiama anche quanto accaduto nella stagione estiva precedente, quando il Baravai aveva già mostrato segnali di difficoltà: riduzione degli eventi e una chiusura temporanea proprio nel periodo di maggiore affluenza. Un’anomalia che aveva già penalizzato l’offerta culturale cittadina e che, secondo FdI, potrebbe ripetersi in forma più grave nell’estate 2026.
Il rischio concreto, evidenziato nel documento, è quello di “sostituire una programmazione strutturata con iniziative episodiche e non coordinate”, con un conseguente impoverimento dell’offerta per residenti e turisti. Una prospettiva che i consiglieri giudicano incompatibile con le esigenze di una città che punta alla valorizzazione del proprio territorio.
Le domande rivolte alla maggioranza
L’interrogazione si conclude con una serie di richieste di chiarimento precise e circostanziate, destinate al sindaco Bandecchi e alla giunta: quali siano le motivazioni amministrative e gestionali alla base della chiusura del Baravai; se la chiusura debba intendersi temporanea o definitiva e quali siano gli eventuali tempi di riattivazione; qualii siano le prospettive del festival estivo e della programmazione legata a questo spazio
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