Un episodio di violenza si è verificato nella tarda serata del 26 marzo a Terni, a seguito del quale i Carabinieri hanno arrestato un 23enne di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile insieme ad altri due soggetti di una brutale aggressione ai danni di due fratelli gemelli di 49 anni, cittadini rumeni. I fatti si sono svolti all’interno di un esercizio pubblico di via Di Vittorio, da cui è partita la richiesta di intervento al numero unico di emergenza 112 da parte di una dipendente del locale.
Secondo quanto ricostruito, il giovane, insieme ad altri due individui, si trovava in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. I tre avrebbero iniziato a molestare clienti e personale del bar, creando una situazione di tensione crescente. L’intervento dei due fratelli, che hanno tentato di calmare gli animi, ha però scatenato la reazione violenta del gruppo.
L’aggressione si è consumata sia all’interno che all’esterno del locale, con i due uomini colpiti ripetutamente con calci e pugni. In uno dei momenti più critici, uno dei fratelli è stato anche raggiunto da una bottigliata al volto, aggravando ulteriormente le conseguenze dell’episodio. Subito dopo, i tre aggressori si sono dati alla fuga in direzioni diverse.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito di intercettare e bloccare uno dei responsabili. Le vittime sono state invece soccorse dal personale sanitario del 118 e trasportate all’ospedale Santa Maria di Terni: uno dei due fratelli è stato ricoverato per le lesioni riportate, mentre l’altro è stato dimesso con una prognosi di due giorni.
Determinanti per la ricostruzione dei fatti sono state le testimonianze raccolte sul posto e i video realizzati da un avventore presente durante l’aggressione. Grazie a questi elementi, gli investigatori hanno potuto delineare con precisione la dinamica dell’accaduto e attribuire le responsabilità.
Il 23enne è stato quindi arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate in concorso e, su disposizione della Procura della Repubblica di Terni, trasferito presso la locale Casa Circondariale. Successivamente, il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.
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Altro che remigrazione vanno cacciati da questa nazione con le buone o le cattive !
Veramente siamo arrivati un punto non ritorno.