Un lavoro sugli infissi non si giudica quando i tecnici hanno eseguito il lavoro ed escono di casa, ma nelle settimane successive: quando la temperatura interna è più stabile, quando i rumori della strada si sentono meno e quando le ante continuano a chiudersi bene, senza fessure né attriti. È in quel momento che si capisce quanto abbia pesato la mano di chi ha seguito rilievi, installazione e rifiniture.
«Prima ancora di confrontare i modelli conviene capire come viene gestito l’intervento – spiega Stefano Coppari, alla guida di Idrocalor a Terni con Paola Anasetti, azienda specializzata in infissi e serramenti – perché sopralluogo, posa e controlli finali sono ciò che trasforma un buon prodotto in un risultato concreto, destinato a durare nel tempo».
La prima verifica riguarda infatti la fase iniziale: un preventivo affidabile nasce da una visita fatta bene, non dalla semplice rilevazione delle misure, ma da una lettura approfondita della casa. Esposizione, sole diretto su grandi vetrate, rumore esterno, umidità, piano dell’abitazione e accessibilità delle aperture cambiano le esigenze e, di conseguenza, la scelta dei vetri, della ferramenta e delle configurazioni.
«La stessa finestra non è automaticamente la soluzione giusta per ogni immobile – continua Coppari -. Un appartamento esposto a sud può avere esigenze diverse rispetto a uno esposto a nord; se c’è molto sole su una vetrata il vetro va valutato in modo diverso; se si vive in una zona rumorosa bisogna ragionare sulle prestazioni acustiche. E in un piano terra, ad esempio, contano anche umidità e sicurezza».
Secondo punto: chi mette materialmente mano al lavoro. In alcuni casi la posa viene affidata a squadre esterne; in altri, l’azienda segue direttamente il montaggio. Chiederlo prima di firmare serve a capire chi coordina il lavoro, chi è il riferimento tecnico e come vengono gestiti eventuali imprevisti.
Il passaggio decisivo resta comunque l’installazione, perché è lì che si giocano i risultati: tenuta all’aria e all’acqua, isolamento, riduzione dei ponti termici e funzionamento delle ante nel tempo. Anche gli infissi di qualità, se montati male o con materiali inadeguati, possono rendere meno di quanto promettono.
«La posa non è un dettaglio – sottolinea Coppari -: servono regole di montaggio precise, materiali adeguati e personale preparato. È questo che aiuta il serramento a mantenere le prestazioni, non solo al momento della consegna ma anche negli anni successivi».
Ultima verifica: che cosa succede dopo l’installazione. Un serramento può richiedere piccole regolazioni o controlli su ferramenta e chiusure, soprattutto nei primi mesi: «Il supporto dopo l’installazione completa il lavoro – conclude Coppari – perché nel tempo possono servire interventi di messa a punto. Sapere che c’è qualcuno che segue anche questa fase è un criterio di scelta, non un dettaglio secondario, ed è una tranquillità in più per il cliente».
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.