Lorenzo Barone e Matteo Ward aprono il TIC Festival 2026 a Terni: sostenibilità, emozione e futuro al Politeama

Lorenzo Barone Matteo Ward TIC Festival 2026: al Politeama di Terni apertura tra sostenibilità, emozione e riflessioni sul futuro.

È partita ieri sera, 9 aprile, dal Politeama di Terni la quarta edizione del TIC Festival 2026 con l’evento inaugurale “Una vita sostenibile”. Protagonisti Lorenzo Barone e Matteo Ward, al centro di un dialogo sui temi della sostenibilità e del cambiamento. La serata ha segnato l’avvio ufficiale del festival, portando sul palco un confronto diretto tra esperienze diverse ma unite da una visione comune. Terni si conferma così spazio di riflessione su temi globali, con un pubblico attento e coinvolto fin dall’inizio.

Lorenzo Barone dal Cile: il viaggio come racconto dei cambiamenti del pianeta

Momento centrale della serata è stato il collegamento in diretta con Lorenzo Barone, intervenuto dal Cile per la prima volta da quando è partito a dicembre per una spedizione che rappresenta una vera impresa. Attraverso il suo racconto, l’esploratore umbro ha offerto uno sguardo diretto sulle sue fantastiche avventure e anche sugli effetti del cambiamento ambientale. I suoi viaggi diventano testimonianza concreta di un pianeta che sta cambiando rapidamente, spesso a causa dell’impatto umano. Un intervento che ha portato il pubblico a riflettere su come la sostenibilità non sia più una scelta rinviabile, ma una necessità urgente.

Matteo Ward e la scelta contro il fast fashion: “So dove non voglio più stare”

Accanto a lui, Matteo Ward ha approfondito il tema della sostenibilità nel settore moda. Il suo intervento ha preso le mosse da una scelta personale significativa: lasciare un percorso professionale nel fast fashion per intraprendere una strada diversa. Di fronte a una promozione, Ward ha deciso di fermarsi. Alla domanda su quale sarebbe stato il suo futuro ha risposto: «Non lo so, ma so dove non voglio più stare». Una presa di posizione che ha segnato un cambio di rotta verso modelli più etici e responsabili. Durante l’incontro ha sottolineato come il cambiamento debba partire dalle scelte individuali, un messaggio condiviso anche da Barone.

Emozione in sala e un messaggio chiaro: il cambiamento parte da ciascuno di noi

La serata ha vissuto anche un momento di forte intensità emotiva con la presenza della madre di Lorenzo Barone, che ha salutato il figlio in collegamento: «Non vedo l’ora che torni, però rimani concentrato perché non hai finito. La tua è una grande impresa e non devi perdere la concentrazione». Un passaggio accolto con grande emozione e partecipazione dal pubblico. L’incontro, coordinato da Diego Ceccobelli, si è chiuso con un messaggio condiviso: la sostenibilità è una responsabilità personale prima ancora che collettiva. Un’apertura significativa per il TIC Festival 2026, che mette al centro consapevolezza e azione concreta.

Redazione

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