Dall’altra parte del capo, una voce giovanile, una ragazzina che chiedeva di intervenire perché il padre stava picchiando la madre. Telefonata arrivata al centralino dei Carabinieri di Terni nel cuore della notte e loro sono intervenuti. Raggiunta la casa della famiglia dalla quale era arrivata la telefonata, hanno arrestato un uomo di 42 anni, magrebino, per violenze e percosse nei confronti della moglie di un anno più grande e sua connazionale. La figlia minorenne della coppia, terrorizzata dall’ennesimo episodio di violenza nelle mura domestiche, ha deciso di denunciare il padre. Sul posto, i carabinieri hanno visto la donna con gli indumenti lacerati e la figlia, adolescente, in evidente stato di shock e visibilmente terrorizzate.
Il lavoro lasciato
In camera da letto erano visibili segni di comportamenti violenti come vetri infranti e oggetti a soqquadro. Secondo quanto ricostruito e quanto risultato dalla denuncia presentata dalla moglie dell’uomo, la lite sarebbe nata a causa del licenziamento del marito, che aveva lasciato volontariamente il lavoro. Parole grosse volate, degenerate poi in colpi e calci inferti dal’uomo alla moglie dopo averla strattonata per i capelli. Il tutto, sotto gli occhi della figlia. L’episodio, a quanto pare, sarebbe l’ultimo di una serie di vessazioni quotidiane alle quale la donna era sottoposta, tra ingiurie, minacce, controllo ossessivo del cellulare e anche imposizioni sull’abbigliamento.
Matrimonio d’interesse
Tra l’altro, pare che l’uomo abbia sposato la donna solo per regolarizzare la sua posizione sul territorio nazionale. Per lui è scattato l’arresto. E’ stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida per direttissima del provvedimento. Ne è stato anche disposto l’allontanamento da casa, con applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi alla moglie.
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