Appartamenti di edilizia residenziale sociale a San Lucio: pronti a fine mese

Sedici appartamenti di edilizia residenziale sociale a San Lucio quasi pronti: lavori in chiusura ad aprile, 11 assegnazioni via graduatoria e 5 per mobilità.

Sedici appartamenti destinati all’edilizia residenziale sociale (ERS) nel quartiere di San Lucio sono in fase di ultimazione, con consegna prevista entro aprile 2025. Ieri mattina la Prima e Seconda commissione consiliare congiunta ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, affidati dalla fine del 2025 alla ditta Castellani & Gelosi. L’intervento si inserisce nel quadro di un vecchio contratto di quartiere rimasto incompiuto a causa del fallimento della precedente impresa appaltatrice.

Il recupero di un cantiere abbandonato

A illustrare i dettagli tecnici dell’operazione è stato il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), l’ingegnere Matteo Bongarzone, alla presenza dell’assessore al Welfare Alessandra Salinetti per la componente politica. “I lavori sono in fase di chiusura, sono legati ad un vecchio contratto di quartiere dove l’intervento non era stato ultimato per il fallimento della ditta appaltatrice”, ha spiegato Bongarzone ai commissari. “L’appalto è stato consegnato a fine 2025, ora siamo nella fase conclusiva”.

Gli interventi hanno riguardato principalmente il recupero della copertura dell’edificio, che versava in condizioni critiche dopo l’abbandono improvviso del cantiere da parte della ditta precedente. A ciò si sono aggiunti il completamento degli impianti e il risanamento dei danni accumulati nel periodo di stasi. Recuperato anche l’ascensore, che sarà ripristinato al pieno funzionamento. È prevista inoltre l’installazione di un sistema di videosorveglianza collegato al circuito cittadino, misura considerata necessaria dal RUP in ragione della scarsa sicurezza percepita nella zona nelle ore serali: “Qui la sera è terra di nessuno”, ha sottolineato Bongarzone.

Distribuzione degli alloggi e criteri di assegnazione

Gli appartamenti si trovano al primo e secondo piano dell’edificio. Al piano terra, operativo da anni, sono già presenti i centri diurni gestiti dalla Usl Umbria 2, che non sono stati oggetto dell’intervento. Degli 11 alloggi assegnati tramite graduatoria vigente, e i restanti 5 destinati alla mobilità, la proprietà resterà in capo al Comune. Come chiarito dal geometra Giuseppe Grifoni, l’ente si occuperà esclusivamente della manutenzione straordinaria, mentre Ater avrà il ruolo di garante per la tutela dell’integrità degli immobili.

Il nodo della gestione e del monitoraggio

La questione della gestione continuativa del patrimonio ERS comunale ha animato il dibattito tra i commissari. I consiglieri Roberto Pastura (FdI) e Andrea Sterlini (AP) hanno posto l’accento sull’importanza di un monitoraggio strutturato nel tempo. Grifoni ha fornito un dato significativo sul contesto: “Ci sono circa 230/240 immobili comunali per l’ERS, dei quali 150 utilizzati. Ci vorrebbe una struttura comunale ad hoc per il monitoraggio”. Il tema del personale dedicato e dell’organizzazione interna sarà approfondito in una prossima seduta di commissione, già annunciata come imminente.

Una volta completati i lavori, gli appartamenti saranno consegnati alla direzione Welfare del Comune, che provvederà alle successive procedure di assegnazione secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia di edilizia residenziale pubblica.

Redazione

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