Rendere più veloci e snelli i provvedimenti di allontanamento dal territorio italiano di persone non in regola, o che si rendono responsabili di reati e comportamenti non legali. L’ausilio della tecnologia e dei mezzi telematici come volano per abbattere i tempi di attesa e le procedure. Lo stabilisce un protocollo d’intesa firmato dal questore di Terni Michele Abenante e dalla presidente del Tribunale Emilia Fargnoli.
Tempistiche
L’accordo rafforza la collaborazione istituzionale tra la Questura e l’Ufficio del Giudice di Pace, disciplina in maniera puntuale le modalità operative per la trasmissione degli atti, la fissazione delle udienze e la gestione delle comunicazioni, anche attraverso strumenti telematici dedicati, garantendo al contempo il pieno rispetto dei diritti fondamentali delle persone interessate. In particolare, il protocollo prevede tempistiche più rapide per la trattazione delle pratiche, la possibilità di collegamenti da remoto per le udienze e l’attivazione di specifici servizi di reperibilità, così da assicurare tempestività nelle decisioni e maggiore efficacia nell’esecuzione dei provvedimenti. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle strategie condivise per migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa e giudiziaria, contribuendo a garantire una gestione più efficace e coordinata delle procedure in materia di immigrazione.
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