Dai conti in rosso del 2204 ai bilanci che tornano in utile nel 2025. L‘Usl Umbria 2 e l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni invertono la rotta e, almeno dal punto di vista delle finanze, tornano a marciare. I bilanci pubblicati a fine aprile per quanto riguarda le due aziende sanitarie evidenziano 41 mila euro di attivo per l’Usl Umbria 2 a fronte di oltre 11 milioni di perdite nell’anno precedente, così come l’azienda ospedaliera ternana registra un attivo sui 13 mila euro dopo un 2024 finito con oltre 5,6 milioni di perdite.
“Un passo in avanti”
I dati delle due aziende sanitarie sono stati analizzati in Regione dalla Prima commissione consiliare, il cui presidente, Francesco Filipponi, sottolinea il “lavoro egregio” che è stato fatto. “La maggioranza di centrosinistra in Regione – dice Filipponi – sta lavorando a 360 gradi per avere una sanità pubblica più efficiente, migliore e capace di far fronte alle esigenze che gli umbri manifestano. Un passaggio fondamentale, per raggiungere questo obiettivo, non può che passare anche da buoni dati economici e finanziari. Ora in miglioramento, come certificato dai documenti delle due aziende. Ringrazio per questo i direttori generali Andrea Casciari e Roberto Noto, la direttrice Daniela Donetti e la presidente della giunta Stefania Proietti, nonché tutta la macchina amministrativa impegnata su questo fronte. La strada è ancora lunga, ne sono cosciente, ma rispetto al passato ci sono già dei progressi“.
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