Una sola Usl con sede a Foligno? La presidente della Regione Stefania Proietti non conferma, ma nemmeno smentisce. Come ha fatto in occasione della sua visita a Terni per inaugurare la nuova Palazzina C del’ospedale Santa Maria e la nuova unità nel reparto di pneumologia. Avvicinata da alcuni cronisti e sollecitata su questo argomento, di fatto non ha fornito una risposta affermativa, né negativa. E questo suscita la reazione del consigliere regionale di opposizione Enrico Melasecche. L’esponente della Lega vede la cosa come un segnale non incoraggiante. Dice, anzi, che “la maschera è finalmente caduta“. E’ convinto, infatti, che la presidente Proietti non abbia smentito la notizia di un accorpamento tra le Usl in un’unica sede proprio “perché questo è esattamente il disegno che la sinistra intende portare avanti“.
Replica in aula dopo la fuga
Enrico Melasecche ritorna a parlare di una scelta che, se confermata, sarebbe “gravissima“. Spiega, infatti, l’esponente delle minoranze a palazzo Cesaroni: “Una scelta che priverebbe la città di Terni di un presidio sanitario fondamentale, sottraendo al territorio funzioni decisionali, uffici, servizi al cittadino e peso istituzionale. Altro che rilancio dell’Umbria del sud. Qui siamo, invece, davanti all’ennesimo tentativo di centralizzare tutto, penalizzando ancora una volta Terni e i ternani“. Ora, le attenzioni si spostano alla giornata di giovedì 21 maggio, quando nel corso della seduta del Consiglio regionale verrà discussa la mozione che lo stesso Enrico Melasecche ha presentato e relativa al mantenimento delle due aziende sanitarie regionali in Umbria, alla permanenza della sede dell’Usl Umbria 2 a Terni e all’autonomia delle due aziende ospedaliere di Perugia e di Terni. “Una mozione – dice il consigliere – che nella precedente seduta del Consiglio regionale la sinistra aveva tentato di affossare, con una fuga dall’aula che fece mancare il numero legale. Oggi capiamo perfettamente il perché di quel comportamento. Volevano evitare il confronto pubblico su un progetto che sapevano essere indifendibile“. Nuovo guanto di sfida, di Enrico Melasecche, verso la presidente Stefania Proietti e verso la sua giunta regionale: “Vogliamo vedere – dice – quali giustificazioni troveranno in aula quando dovranno spiegare ai cittadini ternani perché intendono svuotare la città di servizi e competenze strategiche. Non possiamo permettere che Terni venga ulteriormente depotenziata dopo anni di scelte che hanno indebolito il territorio del centro-sud dell’Umbria. Togliere la sede della USL da Terni significherebbe infliggere un colpo pesantissimo non solo e istituzionale all’intera città“.
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