Il degrado di prima è solo un brutto ricordo. La Palazzina C dell’ospedale di Terni, quella della riabilitazione, è stata interessata da un intervento di adeguamento sismico tra sicurezza, tecnologia e qualità di cure. La struttura, ora pronta, è stata inaugurata nella mattinata del 18 maggio, alla presenza anche della presidente della Regione Stefania Porietti. In una giornata nella quale è stata anche avviata, al reparto di pneumologia, la nuova Terapia subintensiva respiratoria. Due interventi, uno di ristrutturazione e uno di realizzazione, per un totale che si aggira sui tre milioni di euro, finanziati anche grazie ai fondi del Pnrr.
Alla giornata di presentazione c’erano anche la direttrice regionale del welfare Daniela Donetti, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Santa Maria Andrea Casciari, i rappresentanti istituzionali e i professionisti sanitari dell’ospedale. La Palazzina C è stata interessata da un intervento di riqualificazione antisismica, da 1,3 milioni di euro.
Come descrive una nota dell’azienda ospedaliera, l’obiettivo principale era migliorare la risposta dell’edificio in caso di terremoto. Il cuore dell’intervento è stato il sistema Cam, cioè una tecnica che utilizza nastri in acciaio inox ad alta resistenza messi in tensione per rinforzare pilastri e nodi strutturali. Accanto all’intervento principale sono stati realizzati ulteriori lavori specialistici, tra cui il rinforzo di pilastri e travi, l’utilizzo di materiali fibrorinforzati per le riparazioni locali e l’inserimento di sistemi anti-ribaltamento delle pareti esterne. Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela del mosaico storico-artistico presente nell’edificio. Le verifiche finali hanno evidenziato un raddoppio della capacità dell’edificio di resistere a un evento sismico rispetto alla situazione iniziale. L’intervento ha inoltre consentito il rinnovo degli infissi, il miglioramento delle finiture interne e la realizzazione di una nuova rampa coperta di accesso per le persone con disabilità dirette alla piscina riabilitativa.
Nuovi posti in pneumologia
Parallelamente, a pneumologia, è stata presentata anche la nuova Terapia subintensiva respiratoria realizzata grazie a un finanziamento nazionale di quasi 1,5 milioni di euro.
Comprende sei posti letto di subintensiva e un ulteriore posto letto isolato. “Un investimento strategico – dicono dall’azienda ospedaliera – che consentirà di gestire in modo più efficace i pazienti, alleggerendo la pressione sulle terapie intensive generali e migliorando la risposta del Pronto Soccorso. Inoltre il potenziamento tecnologico della nuova area è stato accompagnato da un investimento di oltre 440 mila euro“.
Innovazione
Come ha detto il direttore generale Casciari, gli investimenti fatti rappresentano una scelta precisa e strategica. “Investire nella sicurezza strutturale, nella tecnologia e nella qualità degli ambienti – ha spiegato – significa rafforzare concretamente la capacità del nostro ospedale di rispondere ai bisogni della popolazione. Restituiamo ai cittadini spazi più moderni, sicuri ed efficienti, confermando il ruolo del Santa Maria come presidio sanitario di riferimento regionale“. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha sottolineato l’importanza di investire nella sanità pubblica, migliorando non solo le tecnologie ma anche la qualità degli spazi e dei percorsi assistenziali. “Il Santa Maria di Terni – ha detto la governatrice regionale – sta portando avanti un percorso di crescita e innovazione che rafforza l’intero sistema sanitario regionale e garantisce ai cittadini cure sempre più sicure, moderne e vicine alle persone“.
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