Il consigliere comunale di San Gemini ed esponente del Network Giovani Umbria del Movimento 5 Stelle, Diego Diomedi, è intervenuto sul tema della fuga dei giovani da Terni e dall’Umbria, dopo i dati diffusi dalla Camera di Commercio che indicano 1700 Under 40 persin in 10 anni. Il confronto pubblico, secondo Diomedi, rischia di concentrarsi su temi come la remigrazione e sulle polemiche del momento, perdendo di vista una questione concreta: l’emigrazione giovanile dalla regione. La riflessione era già emersa il 1° maggio a Terni, durante un incontro promosso insieme alle giovanili del Patto Avanti e a diverse associazioni del territorio, dedicato ai temi del lavoro, del rispetto e dello sfruttamento.
I numeri citati da Diomedi descrivono un fenomeno di ampia portata: tra il 2016 e il 2025, 8.453 giovani umbri tra i 18 e i 39 anni hanno lasciato la regione per l’estero, a fronte di 2.797 rientri e nuovi arrivi. Il saldo migratorio risulta negativo per 5.656 persone, con una perdita economica stimata che supera 1,43 miliardi di euro. Dietro queste cifre, sottolinea il consigliere, ci sono competenze, professionalità e progetti di vita che il territorio non riesce a trattenere.
Secondo Diomedi, le partenze non sono dettate da una scelta ideologica, ma derivano spesso dalla ricerca di opportunità migliori, di salari più adeguati e di maggiori prospettive di crescita professionale. Proprio questi temi sono stati discussi durante l’incontro del 1° maggio, che ha coinvolto giovani lavoratori e studenti del territorio. Molti di loro, pur impegnati nello studio e nel lavoro, si confrontano quotidianamente con precarietà, stipendi bassi e scarse prospettive occupazionali.
Queste condizioni, spiega il consigliere del M5S, alimentano quella che definisce un’emorragia silenziosa di talenti che la regione Umbria non può permettersi di continuare a perdere. Per Diomedi, la vera emergenza non riguarda i flussi migratori in entrata, ma riguarda piuttosto chi continua ad andarsene dal territorio regionale, privando l’Umbria di forze giovani e qualificate fondamentali per il suo sviluppo futuro.
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Fanno bene qui non c’è più nulla, lavoro niente, divertimento meno che zero. Ma che stanno a fare ?
Prima che se ne vadano gli immigrati poi vedrai che i ragazzi ritornano
forse fuggono per lasciare spazio ai magrebini che ormai si stanno pigliando anche il centro storico
Da Terni si scappa perché non c’è la minima prospettiva di lavoro non per l’immigrazione incottrolata, a Milano c’è molta più delinquenza eppure c’è chi si trasferisce per le numerose prospettive lavorative quindi le 2 cose non sono minimamente legate!
Al contrario se tutto ciò che si spende per il loro mantenimento venisse investito per dare ai nostri giovani , nuove possibilità di lavoro e sicurezza nella propria città , senza vivere con il coprifuoco per le violenze , lo spaccio e tant’altro , le fughe di massa dei nostri ragazzi non ci sarebbero….Ma di che parliamo non ci incantate più con le vostre fandonie!
Ma avete capito che l’immigrazione zonale non sono scienziati iraniani..o tunisini o nigeriani ? (Peraltro hanno università e competenze ottime) Ma sono bassissima manovalanza neanche specializzata in edilizia tantomeno in meccanica e romane in Italia Ancor più in Umbria quello Ancor meno specializzati che nulla apportano al sistema industriale? Ben vengano competenze di ogni colore,religione e provenienza ma deve essere valore aggiunto non appesantimento sociale che già scricchiola.Basta con il falso buonismo acchiappa voti,ovvio che poi ragazzi e ragazze se ne vanno se neanche il sistema sociale rimanga di qualità. Girare per strade umbre e vedere centinaia di ragazzi.. Far… Leggi il resto »
Ma invece di dire sempre ste cagate tirate fuori proposte concrete!
Pensare ad entrambe
Chissà perché si scambiano sempre le cause con gli effetti
Abbassino le tasse (Flat Tax)..!