Importante riconoscimento per l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, che ottiene un finanziamento dal Ministero della Salute nell’ambito del bando nazionale di Ricerca Finalizzata, tra i principali strumenti italiani a sostegno dell’innovazione sanitaria. Il progetto, coordinato dal dottor Jacopo Desiderio, dirigente medico della Chirurgia Digestiva, si è aggiudicato un finanziamento di circa 450 mila euro e avrà una durata di 36 mesi. Il programma rientra nella linea dedicata ai Giovani Ricercatori, riservata ai professionisti under 40, confermando il valore scientifico dell’iniziativa e l’importanza del ricambio generazionale nella ricerca medica italiana.
Una nuova strategia contro le metastasi peritoneali
Lo studio si concentra sul trattamento delle metastasi peritoneali, una delle condizioni più complesse in ambito oncologico. Il progetto sviluppa un approccio innovativo basato sugli organoidi tumorali, strutture tridimensionali ottenute dalle cellule tumorali dei pazienti. Queste vere e proprie repliche del tumore consentono ai ricercatori di analizzare in laboratorio il comportamento della malattia e verificare l’efficacia dei diversi farmaci prima della somministrazione. L’obiettivo è individuare in anticipo la terapia più adatta per ogni paziente, riducendo trattamenti inefficaci e migliorando i risultati clinici.
Medicina di precisione e tecnologia PIPAC
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l’integrazione tra gli organoidi tumorali e la tecnica PIPAC (Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy). Questa metodica permette di somministrare la chemioterapia direttamente nella cavità peritoneale attraverso un aerosol pressurizzato, migliorando la distribuzione del farmaco e aumentando l’efficacia del trattamento. I ricercatori testeranno diversi farmaci sugli organoidi creati in laboratorio e utilizzeranno poi, nella pratica clinica, quelli che avranno dimostrato la migliore risposta. Un modello che rappresenta uno dei più avanzati esempi di medicina personalizzata applicata all’oncologia.
Coinvolte diverse strutture del Santa Maria
Il progetto nasce dalla collaborazione tra diverse professionalità dell’ospedale ternano. Partecipano infatti la Chirurgia Digestiva, diretta dal professor Giovanni Domenico Tebala, l’Oncologia Medica, guidata dal dottor Damiano Parriani, e la Cell Factory – Laboratorio Cellule Staminali, con la collaborazione della dottoressa Valentina Grespi. L’iniziativa beneficia inoltre del supporto della Direzione Sanitaria coordinata dal dottor Domenico Montemurro, a conferma dell’approccio multidisciplinare che caratterizza il progetto.
Un riconoscimento che rafforza il ruolo del Santa Maria
Secondo il direttore generale Andrea Casciari, la sinergia tra competenze cliniche, chirurgiche e biologiche rappresenta uno dei punti di forza dello studio, capace di integrare ricerca di laboratorio e assistenza ai pazienti. Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha evidenziato come il finanziamento rappresenti un riconoscimento per l’intera sanità regionale e per la capacità del sistema umbro di mettere in rete ricerca, innovazione e assistenza. Il risultato contribuisce a consolidare il ruolo del Santa Maria tra le realtà più attive nel campo della ricerca clinica oncologica e della medicina di precisione, offrendo nuove prospettive terapeutiche ai pazienti e valorizzando il lavoro dei giovani ricercatori.
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