Genitori e istituzioni a confronto nei giorni scorsi sulla vicenda dell’accorpamento della scuola Don Milani e della De Filis. I sindacati sono già sul piede di guerra e annunciano mobilitazione, ora però si muovono le istituzioni. Al confronto in BCT erano infatti presenti oltre al segretario provinciale Uil scuola Luciano Binella e al comitato genitori e al direttore didattico della Don Milani Enrico Pasero, alla segretaria provinciale della Snals Anna Rita Di Benedetto, e al segretario della Flc Cgil Terni Marco Vulcano anche l’assessore alla scuola del comune di Terni Tiziana Laudadio, il consigliere regionale di Forza Italia Laura Pernazza, il capogruppo del Pd a Palazzo Spada Pierluigi Spinelli e l’omologo Cinquestelle Claudio Fiorelli, oltre al segretario di Forza Italia Terni Antonio De Angelis e al consigliere regionale dem Francesco Filipponi
Il dimensionamento vedrebbe la formazione di un mega-complesso scolastico che avrebbe 12 plessi: “Noi diciamo no all’accorpamento – è stato detto dai comitato genitori- e chiediamo un’istruttoria ed un tavolo per ridisegnare la geografia scolastica del territorio: questi sono i passaggi necessari affinchè la direzione didattica Don Milani si possa trasformare in Istituto Comprensivo sviluppando il percorso scolastico 0-13 e realizzando quella autonomia necessaria a mantenere la Dirigenza scolastica scongiurando al contempo l’accorpamento”
Filipponi sottolinea: ” La mobilitazione di famiglie, docenti e sindacati contro l’ipotesi di accorpamento solleva una questione che tocca il cuore della nostra comunità. Parliamo di due realtà scolastiche grandi, storiche e profondamente radicate nei quartieri di Terni, la cui identità non può essere sacrificata in nome di logiche puramente numeriche. Lavorare per il bene comune significa considerare la scuola pubblica come il pilastro della coesione sociale, e non come una voce di bilancio da tagliare. Il nostro territorio ha già pagato un prezzo altissimo a causa dei precedenti provvedimenti di dimensionamento della rete scolastica. Siamo fermamente al fianco dei genitori e del personale scolastico in questa giusta battaglia. La salvaguardia delle nostre autonomie scolastiche deve rimanere una priorità: le istituzioni hanno il dovere di tutelare la qualità dell’istruzione e i presidi sociali della nostra città per garantire il futuro delle giovani generazioni”
Gli fa eco la Pernazza: “La scuola è un presidio fondamentale di formazione e coesione sociale. Ogni processo di riorganizzazione deve quindi essere affrontato con trasparenza e condivisione, valutando con attenzione gli effetti sulla qualità dell’offerta educativa, sull’organizzazione didattica e sulle famiglie.
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