“Sono passati dieci giorni e non abbiamo ancora notizie in merito all’incontro con il Governo per cui l’onorevole Nevi aveva dato disponibilità a farsi promotore”. Con queste parole l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia della Regione Umbria, Thomas De Luca, torna a sollecitare un confronto istituzionale sulla vicenda legata all’impianto Phobos, che coinvolge i comuni di Orvieto e Castel Giorgio, e sul più ampio tema del contenzioso relativo alla legge Energia Umbra. Tema sul quale ha già avuto uno scontro con il parlamentare.
Il nodo della questione è stato al centro di un incontro svoltosi lo scorso lunedì 15 giugno, alla presenza della sindaca di Orvieto Roberta Tardani e dei parlamentari umbri. In quell’occasione, su proposta del senatore Walter Verini, l’onorevole Raffaele Nevi si era impegnato a promuovere la convocazione di un tavolo a Roma con il Governo per affrontare la vicenda.
Secondo De Luca, però, a distanza di dieci giorni non sarebbe ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale. “Ci sono delle partite in cui bisogna mettere da parte le appartenenze politiche e giocare tutti con la stessa squadra”, ha dichiarato l’assessore, sottolineando come la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro rappresentino un tema di interesse comune.
Nel suo intervento, De Luca richiama anche il precedente di un intervento governativo in un’area limitrofa, nel Lazio, dove sarebbero state accolte le richieste di una Regione guidata dal centrodestra con la revoca di un’autorizzazione VIA già rilasciata. Un riferimento utilizzato dall’assessore per chiedere analogo trattamento per il territorio umbro.
Al centro del confronto c’è l’impianto Phobos, definito di scala industriale e autorizzato attraverso un meccanismo di silenzio-assenso nella precedente Giunta regionale. La questione è ora oggetto di ulteriori valutazioni tecniche e legali anche da parte dei Comuni interessati, che nelle ultime ore avrebbero fornito elementi a sostegno della richiesta di riesame dell’autorizzazione.
“Il tempo stringe ed è necessario un segnale chiaro di collaborazione interistituzionale su Phobos”, ha aggiunto De Luca, evidenziando la necessità di un confronto rapido per evitare ulteriori sviluppi sul progetto.
Parallelamente, l’assessore richiama anche il tema dell’impugnativa del Governo sulla legge Energia Umbra, sottolineando la necessità di un coordinamento tra istituzioni per definire con chiarezza le aree idonee e non idonee all’installazione di impianti energetici. Un passaggio ritenuto centrale anche da diversi sindaci umbri che chiedono maggiore coinvolgimento nella pianificazione territoriale.
“Attendiamo con fiducia che arrivi un segnale dall’onorevole. Nevi”, ha concluso De Luca, sollecitando la convocazione del tavolo a livello nazionale.
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