Accorpamento scuole scongiurato: Don Milani e De Filis rimangono autonome

La mobilitazione di genitori, insegnanti e sindacati ha fermato la fusione tra i due istituti scolastici del territorio

L’accorpamento tra la Direzione Didattica “Don Milani” e l’Istituto Comprensivo “Anastasio De Filis” non si farà. La notizia, accolta con sollievo dal Comitato genitori e personale scolastico, chiude una vicenda che nelle ultime settimane aveva scosso l’intera comunità locale, spingendo oltre 650 persone a sottoscrivere una petizione online contro il dimensionamento scolastico ipotizzato.

Il progetto di fusione tra i due istituti era tornato in discussione recentemente, sollevando forti preoccupazioni tra le famiglie e i lavoratori della scuola. A preoccupare maggiormente era l’impatto sulla continuità didattica e sulla qualità dei servizi offerti agli alunni con Bisogni Educativi Speciali, per i quali l’inclusione rappresenta un elemento imprescindibile dell’offerta formativa.

La risposta della comunità scolastica

La mobilitazione è stata immediata e trasversale. Genitori e famiglie hanno partecipato attivamente ai tavoli di confronto istituzionali, affiancati da docenti, personale ATA, organizzazioni sindacali e rappresentanti politici del territorio. La petizione online, con le sue oltre 650 adesioni, ha rappresentato uno degli strumenti di pressione più visibili, ma l’azione si è sviluppata anche su un piano formale e legale, con il supporto di soggetti qualificati che hanno contribuito a bloccare il processo di accorpamento.

Il Comitato genitori e personale scolastico ha definito l’esito “il trionfo di una comunità unita che ha saputo lottare con il cuore, con la testa e con una determinazione incrollabile”, sottolineando come il risultato vada ben oltre la dimensione burocratica o politica.

Tutela dell’inclusione e della dignità del lavoro

Tra le motivazioni alla base della resistenza al progetto, il Comitato ha evidenziato in particolare due aspetti: la tutela della centralità dell’inclusione per gli studenti con bisogni speciali e la difesa della dignità professionale di docenti e personale ATA, definiti “pilastri insostituibili” degli istituti coinvolti.

Il comunicato diffuso al termine della vicenda ha rivolto un ringraziamento esplicito a tutte le componenti mobilitate, dalle famiglie ai sindacati, dalle forze politiche agli esperti legali intervenuti. “La scuola non è un’azienda da ristrutturare tagliando i costi, ma il cuore pulsante della nostra comunità”, si legge nella nota, che sintetizza la filosofia alla base dell’intera battaglia.

Vigilanza sui futuri tavoli tecnici

Nonostante la soddisfazione per il risultato ottenuto, il Comitato ha annunciato l’intenzione di restare attivo e propositivo nelle prossime fasi di confronto sull’assetto scolastico territoriale. Il riferimento è ai futuri tavoli tecnici che potrebbero rimettere in discussione l’organizzazione degli istituti, un tema su cui la comunità si dice pronta a intervenire con la stessa determinazione dimostrata in questa occasione.

“Abbiamo dimostrato che quando il territorio si unisce per difendere la scuola pubblica, l’inclusione e i diritti dei più piccoli, nessun disegno di bilancio può vincere”, conclude la nota del Comitato, che chiude con un richiamo alla dirigenza scolastica e all’importanza di un ambiente educativo “a misura d’uomo” per bambine e bambini.

La scuola pubblica, in questo caso, ha resistito alla logica del risparmio amministrativo grazie alla pressione coordinata di una comunità che ha saputo fare rete in tempi rapidi e con strumenti diversificati. A questo proposito, l’assessore Regionale Barcaioli ha convocato il tavolo tecnico per la rete scolastica il prossimo 30 giugno

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Giovanni Cari, ex liceale narnese, racconta la sua esperienza nel network internazionale UWC: il bando...
Palazzo Spada
Il nuovo piano elimina il contributo comunale previsto inizialmente e affida l'equilibrio economico alle rette...
Rfi conferma nuovi cantieri fino al 31 ottobre tra Umbria e Toscana: orari cambiati e...

Altre notizie