Accertare che riguardo la morte di Italo Tarani non vi sia omicidio colposo. Questa, l’inchiesta che la Procura della Repubblica di Viterbo ha aperto, in seguito alla morte del quarantaduenne di Ferentillo avvenuta domenica 28 giugno alla Piscina termale di Orte. Il fascicolo aperto non ha al momento portato ad indagare nessuno in particolare, ma si vuole vedere chiaro sulle ultime ore di vita dell’uomo, trovato riverso sul fondo della vasca, riportato a galla, ma senza che i tentativi di rianimarlo potessero fare effetto.
Le ultime ore
Mentre a Ferentillo e nella Valnerina ternana si vivono giorni di dolore e la piscina di Orte ha osservato due giorni di chiusura per lutto, la magistratura cerca di fare luce su quanto accaduto e su una morte che presumibilmente, è avvenuta per colpa di un malore accusato dall’uomo mentre era in acqua. L’uomo riverso sul fondo della piscina, secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato notato poco prima dell’orario di chiusura della piscina. Da lì è stato dato l’allarme ma l’intervento dei soccorritori del 118 non è riuscito a evitare il peggio. Ora la Procura della Repubblica viterbese sta indagando per escludere eventuali responsabilità da parte del personale della piscina preposto al controllo e al soccorso. Verranno ascoltati anche i testimoni del fatto, per cercare di capire cosa possa essere effettivamente avvenuto. Nell’attesa, il corpo senza vita di Italo Tarani, sul quale è stato disposto lo svolgimento di alcuni esami tra i quali l’autopsia, è ancora a disposizione del magistrato.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.