La sezione cittadina della Lega di Terni ha diffuso un comunicato stampa in cui chiede all’amministrazione comunale di intensificare i controlli sulle attività commerciali etniche presenti sul territorio. La richiesta, resa nota nella giornata odierna tramite nota ufficiale, riguarda in particolare il rafforzamento delle verifiche su norme igienico-sanitarie, disposizioni settoriali, obblighi fiscali e regolarità delle assunzioni. Secondo il partito, l’obiettivo della proposta sarebbe garantire il rispetto delle regole per tutti gli operatori commerciali, senza distinzioni di nazionalità.
Nel testo del comunicato, la Lega Terni sottolinea che l’intento non è quello di colpire una specifica categoria di esercenti, ma di assicurare legalità e sicurezza su tutto il territorio comunale. Il partito scrive che “l’obiettivo non è colpire una categoria, ma garantire che tutti operino osservando le regole”, specificando che le verifiche richieste riguarderebbero il rispetto delle norme igienico-sanitarie, delle regole settoriali, degli obblighi fiscali e della regolarità del personale assunto. lo spunto è la recente decisione del Questore di chiudere una attività commerciale in via Cavour per motivi sanitari.
Il comunicato collega la richiesta di maggiori controlli a un presunto aumento, negli ultimi anni, di segnalazioni relative a degrado urbano e abusivismo commerciale a Terni, fenomeni che la Lega attribuisce in parte alla crescita del numero di negozi etnici in città. Nel testo si legge che “il proliferare di alcune attività commerciali a Terni, tra cui numerosi negozi etnici, è stato talvolta accompagnato da segnalazioni di situazioni di degrado urbano, abusivismo e mancato rispetto delle prescrizioni previste dalla legge”.
Il partito ribadisce che gli esercenti che rispettano la normativa vigente non avrebbero nulla da temere da controlli più frequenti, indipendentemente dalla nazionalità del titolare dell’attività. Anzi, secondo la Lega, un sistema di verifiche più rigoroso rappresenterebbe una tutela per gli operatori onesti, contribuendo a contrastare fenomeni di concorrenza sleale legati a chi opera fuori dalle regole.
Tra le richieste avanzate nel comunicato figura anche un potenziamento della presenza sul territorio della Polizia Municipale e degli altri organi di controllo competenti. Secondo la sezione ternana del partito, una maggiore incisività di questi organismi potrebbe contribuire a migliorare la sicurezza urbana, il decoro cittadino e la vivibilità complessiva della città, riaffermando il principio secondo cui le regole debbano valere allo stesso modo per tutti i cittadini e gli operatori economici, senza eccezioni.
Il comunicato si inserisce in un dibattito più ampio, ricorrente in diverse città italiane, sul rapporto tra controlli amministrativi, sicurezza urbana e attività commerciali gestite da cittadini stranieri. Proposte di questo tipo, avanzate periodicamente da esponenti e sezioni locali della Lega, sono in alcuni casi accompagnate da reazioni critiche da parte di associazioni di categoria e organizzazioni per i diritti civili, che sottolineano il rischio di trattamenti differenziati basati sulla nazionalità dei titolari piuttosto che su effettive irregolarità riscontrate. Non risultano, al momento della pubblicazione di questo articolo, dichiarazioni ufficiali dell’amministrazione comunale di Terni in risposta diretta alla richiesta.
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Fosse solo quello diamoci una svegliata tutto questo buonismo fa rabbia si fa finta di non vedere?