Sta bene la bimba aggredita dal lupo: “Primo caso in Umbria, monitorare la zona”

Ferita lieve alla schiena, vaccino antirabbia avviato: al via il monitoraggio della zona con gabbie ed esche

Proseguono senza sosta le ricerche nel territorio di Arrone del lupo che nella serata di giovedi ha aggredito una bambina di 4 anni ai giardini del parco.

La piccola si trovava seduta sul prato, a pochi metri dalla madre, quando l’animale l’ha afferrata alla schiena, trascinandola per alcuni metri davanti a decine di persone intervenute per difenderla. È il padre, Alessandro Sciò, a raccontare alla Tgr i momenti dell’aggressione, spiegando che la figlia stava giocando sul prato quando il lupo l’ha presa e ha provato a portarla via. venendo fermato solo dai presenzti

La bambina è stata medicata in ospedale a Terni per una lieve ferita alla schiena e oggi ha ricevuto la prima dose del vaccino antirabbia. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

A seguito dell’episodio, in prefettura a Terni si è tenuto un tavolo di coordinamento che ha portato alla creazione di una task force per la cattura dell’animale. La strategia prevede l’utilizzo di gabbie con esche per attirare il lupo, mentre nell’immediato l’attività si concentrerà sul monitoraggio del territorio.

Un comportamento definito “assolutamente raro e anomalo”

Dall’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza, gli esperti hanno stabilito che l’animale appare in salute, pur descrivendo il suo comportamento come estremamente pericoloso e del tutto inusuale. A confermarlo è Francesca Vercillo, di Wild Umbria, l’associazione che dal 2017 gestisce per conto della Regione il recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà. Vercillo, presente al tavolo tecnico in prefettura, ha definito l’episodio “assolutamente raro e anomalo”, il primo caso in Umbria e uno dei pochissimi registrati in Italia.

Secondo la responsabile di Wild Umbria, al momento “l’unica cosa che si può fare è monitorare la zona”, per capire se l’animale sia rimasto nell’area o si sia allontanato, e se si tratti di un esemplare isolato o di una coppia: un compito che sarà affidato proprio all’associazione.

Il sindaco: “Priorità alla sicurezza, non a polemiche sterili”

L’aggressione ha acceso un acceso dibattito sui social, alimentato da dubbi sulla reale natura dell’animale, se un lupo puro o un ibrido. Il sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia, ha respinto con fermezza queste polemiche, dichiarando che non gli importa “se sia stato un lupo 100% o un lupo ‘tarocco’”, perché l’unico tema rilevante resta l’aggressione subita dalla bambina.

Le parole del sindaco sono una risposta al dirigente della Guardia Nazionale Ambientale, Niccolò Francesconi che in una nota ha sottolineato: “Sono stati effettuati tutti gli accertamenti da parte degli organi competenti per verificare se si tratti realmente di un lupo al cento per cento? Chiediamo che venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto, affinché la sicurezza dei bambini e dei cittadini sia sempre garantita. Se un lupo può rappresentare un pericolo per la popolazione, è giusto che venga catturato e trasferito in un altro luogo”

Il primo cittadino ha rivendicato una linea di trasparenza già seguita durante l’emergenza Covid, basata su informazioni verificate, sottolineando che “l’unica cosa importante è la sicurezza delle persone”. Di Gioia ha inoltre smentito ogni ipotesi di abbattimento dell’animale, precisando che l’obiettivo resta esclusivamente catturarlo, seguendo le procedure previste dalla legge. Di Gioia ha però anche ricordato che la presenza di lupi in zona era stata segnalata da giorni, senza però che nessuno fosse intervenuto.

Sulla stessa linea l’assessore regionale Thomas De Luca, secondo cui “l’obiettivo è arrivare alla cattura quanto prima dell’animale”, con la piena mobilitazione delle autorità competenti, compresi i Carabinieri Forestali. De Luca ha annunciato che nelle prossime ore verranno diffuse indicazioni sul comportamento corretto da adottare nella zona.

Arci Caccia Terni e Arci Pesca Fisa Terni hanno dichiarato la disponibilità delle guardie volontarie per eventuali servizi di vigilanza e supporto sul territorio.

Redazione

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