Dalla Regione dell’Umbria arrivano 3,6 milioni di euro di risorse derivanti dai canoni di concessione per le grandi derivazioni dell’idroelettrico per l’anno 2026 e Terni fa la parte del leone. Al secondo capoluogo regionale, infatti, andranno quasi due milioni e mezzo di euro. La ripartizione, che avviene in base alla popolazione residente, riguarda, tra i 13 comuni umbri destinatari di risorse, anche altri comuni del Ternano, vale a dire Orvieto con quasi 445 mila euro, Narni con quasi 412 mila, Baschi con quasi 60 mila, Arrone con oltre 58 mila, Ferentillo con più di 41 mila e Alviano con quasi 31 mila.
Progetti entro fine agosto
La ripartizione viene da una delibera approvata dalla giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Thomas De Luca. Le risorse sono suddivise in quattro ambiti strategici di intervento: politiche giovanili e sport, sviluppo del turismo, assetto del territorio e urbanistica e viabilità e infrastrutture stradali. L’assegnazione definitiva è subordinata alla presentazione da parte dei Comuni di programmi o progetti idonei, da inviare ai competenti uffici regionali entro il 31 agosto 2026. “Con questo atto – dice l’assessore de Luca – garantiamo una reale ed equa restituzione di risorse a quei territori che da decenni contribuiscono in modo decisivo alla produzione energetica regionale. Non si tratta di una semplice ripartizione tecnica, ma di una scelta politica precisa: trasformare il canone idroelettrico in un volano di sviluppo sostenibile, potenziando lo sport, il turismo e le infrastrutture locali. È un atto di giustizia territoriale che permette ai sindaci di programmare interventi strutturali attesi da tempo, migliorando la qualità della vita dei cittadini umbri“.
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