Il Centro Studi Storici: “Serve cura della mente collettiva. Terni? Fu liberata dai Lothians” (VIDEO)

Videointervista a Domenico Cialfi, presidente dello storico centro studi che da trent'anni passa al setaccio i docimenti sulla città: "Non furono i partigiani della Gramsci i primi ad entrare a Terni"

Domenico Cialfi, professore di filosofia in pensione, è dal 2009 il presidente del Centro Studi Storici di Terni, una realtà fondata dal compianto professor Vincenzo Pirro, che da trent’anni è impegnata nel recupero della memoria cittadina attraverso documenti, arte e testimonianze.

Con lui è l’occasione buona per fare il punto sull’attività e su alcune inziative: “Cosa facciamo? Presto detto – sottolinea Cialfi – sviluppiamo quella che chiamiamo Ecologia della mente: laboratori di scoperta ambientale e d’arte, con un fine che potremmo dire terapeutico, cioè sviluppando modi per rimettere la persona in un ecosistema sano”. Un tema che è tornato di attualità dopo il Covid: “Ansia, burnout, solitudine derivano da ecosistemi rotti e disfatti: troppo digitale, scarso contatto interpersonale, poco senso. Bisogna tornarr ad arte, comunità, lentezza.”

In questa “cura della mente collettiva”, l’esercizio migliore è tenere vivi archivi, storie e narrazione, perchè la gente non dimentichi e il tempo non cancelli. Il centro lo fa dalla sede di Sant’Agnese di Cesi, ma anche con una serie di convegni.

Il più clamoroso è quello quello andato in scena lo scorso 28 Maggio sul tema “La Liberazione di Terni”, un volume curato dallo stesso Cialfi che raccoglie gli atti del convegno promosso lo scorso anno dal Centro studi storici di Terni insieme a Istess, Associazione nazionale partigiani cristiani – sezione di Terni e associazione culturale Il Punto. In quella sede è stata anche inagurata una targa commemorativa dedicata al combattimento avvenuto durante le fasi della liberazione della città.

Ed è qui la narrazione nuova: “Non sono stati i partigiani della brigata Gramsci  ad entrare a Terni nelle ore immediatamente precedenti la liberazione della città. Il combattimento decisivo avvenne nell’area di ponte Garibaldi, dove i reparti britannici  della Lothians, insieme con alcuni militari di Badoglio si scontrarono con i tedeschi impegnati nel tentativo di distruggere il ponte. Ci sono documenti che lo attestano e bisogna prenderne atto”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Insediamento nella cattedrale di Santa Maria Assunta: monsignor Raimo è il novantatreesimo pastore della Diocesi...
Il vescovo eletto si presenta ai giornalisti alla vigilia della celebrazione d’ingresso in Cattedrale: il...
Il consiglio regionale dà il via libera alla proposta di iniziativa popolare dell’associazione Luca Coscioni...
Natalità in Umbria, la regione registra uno dei cali più severi d’Italia: fecondità a 0,99...
Le Aziende Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2 chiariscono: per il 2026 la spesa...
Approvato all’unanimità in Giunta il documento strategico che punta su rigenerazione urbana, nuova Ztl, navette...

Altre notizie