La gestione dei dividendi delle partecipate comunali accende lo scontro politico a Palazzo Spada. Il consigliere comunale di Forza Italia, Guido Verdecchia, ha duramente contestato la decisione della maggioranza di respingere la sua proposta di emendamento relativa all’utilizzo degli utili di Asm. L’esponente azzurro chiedeva di destinare il milione e 650 mila euro derivanti dai dividendi societari direttamente all’abbattimento della tariffa dei rifiuti a Terni (Taric). La maggioranza ha invece scelto di trattenere l’intero tesoretto all’interno del bilancio generale dell’ente, scatenando la reazione dell’opposizione che accusa la giunta di voler rimpinguare le casse comunali a spese dei contribuenti.
La denuncia di Forza Italia: cittadini virtuosi ma penalizzati
Secondo il rappresentante di Forza Italia, la scelta dell’amministrazione guidata da Stefano Bandecchi rappresenta una profonda contraddizione politica rispetto ai risultati sbandierati sulla raccolta differenziata, che ha ormai raggiunto l’80% sul territorio comunale. Verdecchia sottolinea come il merito di questi numeri appartenga esclusivamente ai cittadini e non alla giunta: “La maggioranza ha bocciato la mia proposta di utilizzare il milione e 650 mila euro di dividendi ASM per abbassare direttamente la bolletta della TARIC. Visto che questi utili esistono soprattutto grazie all’impegno quotidiano dei ternani – che differenziando correttamente i rifiuti hanno portato la città all’80% di raccolta – era giusto e logico che quelle risorse tornassero nelle loro tasche.”
L’accusa alla giunta Bandecchi: “Esultano sui bilanci ma non aiutano le famiglie”
La polemica si sposta sulla discrepanza tra la comunicazione istituzionale del Comune e le reali ricadute economiche sulle famiglie ternane. L’opposizione accusa la maggioranza di utilizzare i comportamenti ecologici della cittadinanza solo per scopi propagandistici e finanziari, senza restituire alcun vantaggio tangibile sotto forma di sgravi fiscali. Come dichiarato dal consigliere azzurro: “La Giunta Bandecchi convoca conferenze stampa per esultare sui numeri del bilancio ASM, senza darne il merito a chi lo ha reso possibile veramente. Dall’altra, però, quando si tratta di trasformare quegli utili in un vantaggio reale per i cittadini si tira indietro. Credo che un’amministrazione debba premiare il merito attraverso la detassazione, non usare i comportamenti virtuosi dei cittadini semplicemente per fare cassa.”
Il rischio di nuovi rincari per le utenze domestiche nel 2026
La bocciatura della proposta rischia di pesare sul futuro economico della città, specialmente in vista delle scadenze fiscali del 2026. Secondo Forza Italia, l’atteggiamento dell’amministrazione non fa che allontanare i cittadini dalle istituzioni, scoraggiando l’adozione di comportamenti civici virtuosi. Verdecchia conclude annunciando battaglia in aula per bloccare i possibili rincari sulla tariffa dei rifiuti a Terni: “Chi amministra non può ignorare che i ternani, nonostante stiano dimostrando un grande senso civico, si troveranno probabilmente a dover fare fronte da soli agli aumenti della tariffa sui rifiuti già paventati per il 2026, senza ricevere alcun tipo di tutela o di meritato riconoscimento. Continuerò a dare battaglia affinché l’impegno della comunità venga affermato, anche con il riconoscimento di vedersi abbassare le tasse.”
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