Giù gli alberi in piazza Solferino, è polemica con De Luca

Tagliati perché oscurano la luce dei lampioni, l'assessore regionale contesta la scelta

Giù gli alberi in piazza Solferino per eliminare il loro ostacolo alla luce dei lampioni ed è polemica. Il Comune di Terni ha proceduto attraverso un’ordinanza del sindaco e su segnalazione di criticità arrivata dalla Prefetta di Terni Antonietta Orlando. Il commento dell’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca non tarda ad arrivare ed è duro. Contesta fortemente la scelta di togliere le piante, dicendo che la cosa più opportuna da fare sarebbe stata quella di spostare i lampioni salvaguardando gli spazi verdi.

Nella città più calda

L’ordinanza del Comune ha disposto la rimozione immediata delle piante di ligustro giapponese e la potatura ordinaria dell’albero di leccio presenti in un’aiuola della piazza. Il procedimento parte da una criticità segnalata già il 30 giugno e legata alla presenza “di una folta vegetazione arborea” che va a limitare l’irradiazione dell’impianto di illuminazione con formazione di zone connotate da scarsa visibilità. Visti anche gli episodi di cronaca avvenuti di recente in quella piazza, si è deciso di procedere per rialzare la chioma del leccio e tagliare le piante di ligustro. L’assessore regionale Thomas De Luca, però, critica fortemente l’azione. “In una città come Terni, definita negli ultimi anni dal Sole 24 Ore come la più esposta al rischio ondate di calore in Italia – dice – e specialmente nei giorni di picco massimo delle attuali ondate di calore, ogni singola pianta rappresenta un presidio fondamentale per la salute dei cittadini. Sacrificare il verde urbano per sopperire a carenze di illuminazione, e non in presenza di oggettive situazioni di pericolo, è una scelta fuori da ogni logica“. De Luca, “pur rispettando le prerogative delle autorità coinvolte“, spiega che va fatta una distinzione tra diverse cause di azione per abbattere delle piante: “E’ necessario distinguere nettamente tra il rischio reale per l’incolumità pubblica, come nel caso di alberature instabili o ammalorate, e le eventuali criticità legate alla visibilità notturna. Non è accettabile che un taglio di piante non sia connesso a un effettivo rischio strutturale o biologico. Se la vegetazione limita la luce, la soluzione deve essere il potenziamento o il riposizionamento degli impianti illuminanti, non l’eliminazione del patrimonio arboreo. Utilizzare questioni di decoro urbano per interventi così drastici rischia di stabilire un precedente pericoloso“. De Luca si era detto pronto a cercare insieme al sindaco di Terni delle soluzioni alternative, anche attraverso le competenze interne della Regione a Arpa Umbria. Ma nel pomeriggio, le motoseghe sono entrate in azione.

Redazione

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