Latini sul concerto per Cesi porta dell’Umbria: “Sbagliato buttare così fondi Pnrr”

L’ex sindaco di Terni critica la scelta di destinare risorse del progetto “Cesi Porta delle Meraviglie” allo spettacolo con Tommaso Paradiso e richiama il valore dell’identità del borgo.

L’ex sindaco di Terni Leonardo Latini interviene sulla vicenda dello spettacolo di Radio 105 con Tommaso Paradiso, previsto per celebrare Cesi Porta dell’Umbria, contestando la decisione di utilizzare per l’iniziativa i fondi PNRR destinati alla valorizzazione del borgo di Cesi. Attraverso un post pubblicato sul proprio account Facebook, Latini ha espresso le proprie perplessità sul legame tra l’evento e gli obiettivi del progetto finanziato dal Ministero della Cultura.

Quando ho saputo dell’arrivo a Terni del tour di Radio 105 con Tommaso Paradiso ho subito pensato: ‘Ottimo, finalmente un evento di richiamo per la città’”, ha scritto l’ex primo cittadino, spiegando però che l’entusiasmo iniziale sarebbe cambiato dopo aver appreso della destinazione delle risorse. “L’entusiasmo iniziale ha lasciato però spazio all’amarezza non appena è emerso che la serata verrà finanziata con i fondi PNRR destinati alla rinascita del borgo di Cesi”.

Secondo Latini, la vicenda rappresenterebbe un tema più ampio legato alla strategia culturale e politica della città, oltre la singola iniziativa. “Questa vicenda rivela la grande questione irrisolta della città, sollevando un tema culturale e politico enorme, che investe l’idea stessa di futuro della nostra comunità”, ha affermato nel suo intervento.

Al centro della riflessione dell’ex sindaco c’è il progetto “Cesi Porta delle Meraviglie”, con cui nel 2022 Terni aveva ottenuto il finanziamento attraverso il Bando Borghi del Ministero della Cultura. Latini ha ricordato che il risultato raggiunto sarebbe stato frutto di una progettualità precisa e non casuale.

Se nel 2022 Terni è riuscita ad aggiudicarsi il prestigioso Bando Borghi del Ministero della Cultura non è stato per caso o per un colpo di fortuna, ma perché quel progetto interpretava l’anima autentica di Cesi”, ha dichiarato l’ex amministratore.

Nel suo messaggio Latini ha evidenziato la visione alla base del progetto, costruita sulla valorizzazione del patrimonio storico, ambientale e culturale del territorio. “Non avevamo messo su carta semplici suggestioni, ma una visione basata sull’identità profonda del territorio”, ha scritto, ricordando il percorso immaginato per collegare il borgo alle montagne e alle caratteristiche della Valle Incantata.

Secondo l’ex sindaco, il progetto puntava a creare un rapporto tra tradizione e futuro, unendo natura, storia e nuove opportunità di sviluppo. “Avevamo raccontato miti e leggende antiche, realizzando un ponte tra la città e le sue montagne e schiudendo una porta verso le meraviglie della Valle Incantata”, ha aggiunto.

Latini ha inoltre ricordato il valore economico del finanziamento ottenuto: 20 milioni di euro assegnati attraverso un bando nazionale che aveva premiato solo un numero limitato di realtà italiane. “Il progetto Cesi Porta delle Meraviglie ha dimostrato che quando una comunità ha consapevolezza della propria identità, sa raggiungere gli obiettivi che si prefigge, anche i più sfidanti”, ha sottolineato.

Proprio per questo, secondo l’ex sindaco, l’utilizzo delle risorse per uno spettacolo non rappresenterebbe una scelta coerente con la finalità originaria del programma. “Ecco perché utilizzare quelle risorse per un evento che non sembra valorizzare affatto il cuore del progetto è una scelta profondamente sbagliata”, ha scritto.

Latini ha poi allargato la riflessione al tema dell’identità cittadina e delle prospettive future di Terni. “Per esplorare nuovi sentieri di crescita economica e sociale dobbiamo riappropriarci di noi stessi e ritrovare un’identità comune”, ha affermato.

Nel suo intervento l’ex sindaco ha richiamato la necessità di una visione condivisa per il futuro del territorio. “Se non comprenderemo chi siamo e dove vogliamo andare, resteremo fatalmente sospesi: una città senza bussola”, ha aggiunto, criticando il rischio di inseguire modelli esterni senza valorizzare le proprie peculiarità.

La conclusione del messaggio è stata un appello a recuperare una prospettiva comune: “Per una volta avevamo provato a pensare in grande, a guardare oltre e a sentire il nostro territorio in modo più profondo e ampio, per un futuro diverso. Torniamo ad avere una visione condivisa invece di continuare a dividerci e proviamo a guardare avanti con la consapevolezza di quello che siamo”.

Redazione

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6 Commenti
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1 mese fa

Un pò x uno e tutti contenti xché rinnegare il passato🤑

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1 mese fa

Titolo del film: il ritorno della mummia…🤣🤣🤣🤣🤣

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1 mese fa

Infatti se li dovevano dividere tra di loro come faceva la vecchia giunta

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1 mese fa

Poteva ricandidarsi .. invece di ubbidire “ a non farlo “ dal suo amato premier 🤮

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1 mese fa

Che straccia de pugnettone quando si sta dall’altra parte tutto sbagliato intervenire prima noooooo? E non dite che non lo sapevate!!!!!

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1 mese fa

E iniziata la campagna elettorale …

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