Anibaldi sul nuovo ospedale: “Anche il sindaco di Narni spinge, la Regione ne tenga conto”

L'assessore ternano torna a sollecitare palazzo Cesaroni per l'accordo di programma

Il sindaco di Narni spinge per il nuovo ospedale di Terni. Il primo cittadino Lorenzo Lucarelli sostiene che questo debba essere una priorità assoluta per l’intera area vasta del Ternano, arrivando anche lui a sollecitare l’apertura di un tavolo interistituzionale per arrivare a una svolta sulla questione. Le parole di Lucarelli vengono accolte positivamente dall’amministrazione comunale ternana. Palazzo Spada parla per mezzo dell’assessore ai lavori pubblici Sergio Anibaldi, il quale dice di accogliere con favore le parole del sindaco di Narni.

Decisioni concertate, non unilaterali

Secondo Anibaldi, quella di Lorenzo Lucarelli rappresenta una posizione chiara e netta, che poi è quella sempre sostenuta anche dal Comune di Terni. Proprio perché il nuovo ospedale ora rappresenta un investimento strategico destinato ad incidere positivamente su tutti gli aspetti sociali ed economici dei prossimi decenni. “Per questo – dice Anibaldi – noi riteniamo e condividiamo che esso non possa essere definito attraverso decisioni unilaterali della sola Regione. E’ quindi indispensabile aprire un vero percorso di condivisione istituzionale e la proposta del sindaco Lucarelli dell’istituzione immediata di un tavolo interistituzionale è la stessa più volte da noi richiesta attraverso la sottoscrizione di un accordo di programma tra enti in un quadro di piena e leale collaborazione tra istituzioni. Solo questo strumento può garantire una definizione trasparente e condivisa degli obiettivi, delle scelte, delle risorse , della riorganizzazione della rete ospedaliera e delle relative tempistiche“. L’accordo di programma, secondo l’assessore ternano, non rappresenta un ostacolo alla realizzazione dell’opera, ma costituisce la migliore garanzia affinché il nuovo ospedale venga definito dove realizzarlo, progettato, e costruito all’interno di una visione complessiva e condivisa della sanità dell’Umbria meridionale con chiare responsabilità e impegni vincolanti per tutti gli enti coinvolti. “Per questo – afferma – non comprendiamo la scelta della Regione di non voler percorrere questa strada. Una decisione di tale portata merita il massimo livello di confronto istituzionale e non può essere affidata esclusivamente a scelte unilaterali della Regione. Se davvero come sostiene anche il sindaco Lucarelli è il tempo delle scelte e delle responsabilità, allora è il momento di chiedere con forza che la Regione apra un tavolo istituzionale finalizzato alla definizione dell’accordo di programma. Sarebbe il segnale più concreto della volontà di costruire il nuovo ospedale di Terni insieme ai territori superando ogni logica di contrapposizione e garantendo ai cittadini un percorso trasparente, condiviso e capace di assicurare tempi certi e una piena integrazione con la futura rete sanitaria dell’Umbria meridionale“.

Redazione

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