De Luca-Bandecchi, scambio di “lezioni” su idroelettrico, energia e ambizione (VIDEO)

Botta e risposta tra Comune e Regione: comunicati e video incrociati su concessioni idroelettriche, Tari, AST e nuovo ospedale

Il confronto politico tra il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, e l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Thomas De Luca, si inasprisce di giorno in giorno.  A margine della presentazione del piano per la gestione dell’idroelettrico da parte della Regione è andato in scena un nuovo botta e risposta, affidato questa volta a comunicati e dichiarazioni pubbliche incrociate, che ha toccato molti dei nodi irrisolti del rapporto tra Comune e Regione: le concessioni idroelettriche, la fiscalità locale, il futuro di AST, le politiche ambientali, il nuovo ospedale e, più in generale, la visione di sviluppo del territorio ternano.

Non è la prima volta che i due si affrontano pubblicamente, ma il tono di questo scambio segna un’ulteriore escalation rispetto alle schermaglie precedenti, complice anche l’uso dei social network come primo terreno di scontro prima che la polemica approdi ai comunicati ufficiali.

De Luca parte lancia in resta

Tutto nasce da un intervento di De Luca su Instagram, a cui il sindaco di Terni risponde prima con un video nel quale punta il dito contro le ambizioni personali dell’assessore, poi con un commento diretto e infine con un comunicato pubblicato sul sito del Comune.

De Luca, dalla sede regionale in via Saffi, torna sul merito del progetto della Regione, ribadendo come la società pubblico-privato porterà benefici nelle casse regionali maggiori rispetto alle concessioni e rassicura sull’evidenza pubblica delle gare. Poi va all’attacco del comune: “Oochi giorni fa, le ho comunicato che ci sono 2,6 milioni   di euro per Terni, io sto aspettando, le ricordo di inviarmi i progetti e vorrei ricordare come lo (scorso anno 400 mila euro di questi li avete spesi per poter fare le luminarie natalizie”. Poi lo scontro va sulla Tari: “Ma quando le abbassa invece le tasse a Terni,, perché Comune di Perugia   ha dimostrato come si può abbassare anche la Tari, mentre mi risulta che a terni invece la aumentiate”. E rilancia sul progetto dei 300.000 abitanti “ma l’Istat conferma la decrescita”.

Infine sulle polveri di Prisciano: “Quando attiva l’ordinanza per chiudere l’Ast, come diceva un anno fa?” E ancora su Terni come Dubai: “Rspetto alle isole di calore   sicuramente siamo su una buona strada”. Infine, sull’ospedale: “Dov’è il suo progetto? Lo attendiamo da febbraio”. E conclude puntando l’indice su degrado e criminalità.

 

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Bandecchi rilancia

Il sindaco risponde prima con un video, mettendola sul piano personale:”Si vede dai suoi video che lei ambisce ad altro. Il Parlamento è pieno di imbecilli, quindi chiunque può arrivarci”. Sotto lo stesso post arriva poi un commento del sindaco — “Siete fuori tempo massimo e non sapete come fare. Venga a prendere lezioni, differentemente fallirà come sempre” — a cui segue un comunicato più articolato pubblicato sul sito del Comune.

Nel testo, Bandecchi contesta a De Luca di descrivere “come acquisiti elementi che devono ancora trovare una concreta traduzione amministrativa”. Sulle concessioni idroelettriche, in particolare, il sindaco lamenta che “i cittadini non hanno visto un piano industriale definitivo, un piano economico-finanziario asseverato, un cronoprogramma vincolante, né conoscono quali saranno i soggetti che parteciperanno alle future procedure pubbliche”, aggiungendo: “È legittimo avanzare proposte ambiziose. Meno legittimo è presentarle come se fossero già realtà”.

Il comunicato del Comune tocca anche il tema della Tari, contestando il paragone tra Terni e Perugia utilizzato da De Luca, che avrebbe scelto il capoluogo come esempio virtuoso “dimenticando però di ricordare che negli ultimi due anni il costo del servizio rifiuti nel capoluogo regionale è aumentato sensibilmente”. “A Terni è avvenuto l’esatto contrario: il costo del servizio è stato ridotto e successivamente mantenuto invariato”, scrive Bandecchi, definendo “quantomeno singolare” che un esponente della Giunta regionale scelga di impartire “lezioni ad altri enti locali in materia di pressione fiscale”.

Sul fronte AST e del quartiere di Prisciano, il sindaco rivendica il ruolo diretto dell’Amministrazione comunale, ricordando che è stata “proprio l’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato allo Sviluppo Economico” ad avere “un ruolo determinante nel percorso che ha portato alla messa in sicurezza della discarica di AST”, un’intesa che “ha rappresentato un passaggio fondamentale per arrivare all’attuale Accordo di Programma”. Il Comune, prosegue il comunicato, ha adottato “ordinanze sindacali, pulizia straordinaria dei calitoi e delle strade del quartiere, limitazioni alle attività di alcuni impianti nelle ore notturne”, oltre al percorso verso la chiusura della rampa scorie, “un risultato atteso da anni e ottenuto attraverso un lavoro costante e spesso lontano dai riflettori”. Chiudono l’affondo i riferimenti alle “principali iniziative legislative regionali in materia energetica”, che secondo il sindaco “sono state impugnate dal Governo”, e al nuovo ospedale, su cui “la Regione non ha ancora fornito certezze definitive sul finanziamento e sul percorso realizzativo”.

 La conclusione del comunicato non risparmia il gioco di parole: “il passo tra De Luca e de nulla è veramente breve”.

 

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Controreplica di De Luca

La replica di De Luca arriva con una nota ufficiale altrettanto dura. L’assessore rivendica un impegno della Regione Umbria che, scrive, ha “messo in campo un impegno senza precedenti spazzando via anni di negazionismo”: “un piano dei rifiuti che esclude la chiusura del ciclo negli inceneritori di Maratta”, “oltre un miliardo di euro di accordo di programma AST, comprensivo dell’indagine ARPA-Università La Sapienza e la nuova rampa scorie per superare definitivamente oltre un secolo di polveri e di metalli pesanti nell’aria”, “la ripubblicizzazione delle centrali idroelettriche“, gli “studi epidemiologici e il biomonitoraggio avviati dopo oltre 15 anni” e “il monitoraggio dei Pfas nelle acque potabili” — fatti che, scrive De Luca, sono “tangibili sotto gli occhi di tutti i cittadini umbri e che solo chi ignora o non ha memoria può negare”.

Sul piano politico, l’assessore invita il sindaco ad “assumere una postura istituzionale consona al ruolo che ricopre, mettendo da parte propaganda e attacchi personali”, parlando di “due anni di bugie su ospedale e USL unica” e di “una dialettica intollerabile per i pubblici uffici mentre la città è nel degrado”. De Luca descrive una città segnata dall'”assenza della cura degli spazi comuni, della mancanza di sicurezza e del deterioramento sociale certificato dal primato nazionale nel consumo di eroina”, chiedendo a Bandecchi di “smettere di contrastare ogni iniziativa che porti un vantaggio per i cittadini ternani”.

Sulle impugnative governative delle leggi regionali in materia energetica, l’assessore ribalta la lettura del sindaco, definendola “surreale” e rivendicando le impugnazioni come “vanto di orgoglio per aver difeso il territorio ternano ed umbro da predazioni speculative delle multinazionali”, in nome di quella che descrive come “una Giunta regionale d’acciaio, fatta di persone con la schiena dritta, che non si piegano”. Sulle concessioni idroelettriche, De Luca rivendica per la Regione “scelte politiche chiare, nella piena correttezza e nel pieno esercizio delle proprie competenze istituzionali”, lasciando al sindaco la scelta se essere “parte attiva di questo processo che porterà ricchezza e sviluppo a Terni” o tentare “di ostacolarlo senza successo”.

 

Redazione

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