Una delle novità più interessanti previsti nel Dup- Documento Unico di Programmazione del Comune di Terni votato nella giornata del 27 Luglio è la costruzione del cosiddetto Gemello Digitale, che verrà realizzato utilizzando risorse residue da altri interventi completati.
Si tratta, in sostanza della riproduzione virtuale in 3D di qualcosa– in questo caso di una parte della città di Terni, per capire come funziona, prevedere problemi e fare prove prima di intervenire sul progetto. L’idea, si legge nel Dup è quella di creare una governance partecipativa ed un modello operativo.
Per le amministrazioni comunali è uno strumento prezioso, per gli abitanti è uno strumento che la rende partecipe di come la città sta cambiando.
Molti comuni italiani, sia grandi metropoli sia realtà di medie dimensioni, hanno avviato progetti concreti per simulare e governare meglio i loro territori: fra questi Bologna, Milano, Firenze e Genova. Ma per restare a comuni di dimensioni minori, Perugia, sfrutta i modelli digitali intelligenti per analizzare l’efficienza energetica e pianificare la mobilità sostenibile. I campi di applicazione sono i più disparati: dalla pianificazione urbanistica; studiare in anticipo l’impatto delle delibere sulla viabilità; verificare l’effetto di nuove opere pubbliche e monitorare i servizi in modo dinamico; la gestione del traffico nelle arterie più grandi ma anche – per citare un tema molto importante nel territorio – la valutazione del rischio idrogeologico, per studiare le mosse e minimizzare gli effetti.
Il primo ambito di applicazione
Il primo ambito di applicazione sarà la ricostruzione informatica dell’ambiente del Piano periferie e dei suoi interventi: “Questo consentirà – dice il Comune -ai fruitori di poter navigare liberamente al suo interno per acquisire informazioni, fare approfondimenti, accedere a punti di interesse e percorsi guidati, a schede tecniche, contenuti multimediali, mappe, contenuti urbanistici”.
Il Gemello Digitale sarà un work in progress: è infatti pensato per poter essere implementato con schede di esercizi commerciali e relative “visite virtuali”, arricchito con “vetrine”, essere integrato con sistemi e-commerce e accesso a servizi.
L’integrazione con altri progetti digitali
L’operazione si lega e potenzia anche altre significative progettualità dell’ente inerenti alla digitalizzazione e all’innovazione. Fra queste la principale è Smart Land, il “cervello digitale” che unisce i dati di Terni-Narni e i comuni di Foligno, Spoleto e Città di Castello per migliorare monitoraggio ambientale, mobilità sostenibile e gestione territoriale
“Con questo progetto – dice il comune- si vuole daare compimento all’articolato processo di rigenerazione urbana dell’ambito interessato al Piano periferie, valorizzandone il ruolo di “laboratorio urbano” anche garantendo la sua continuità verso altre forme e strumenti, quale il Quadro Strategico di Valorizzazione del centro strategico (ovvero lo strumento di programmazione pluriennale volto a contrastare la crisi e la desertificazione commerciale del cuore cittadino attraverso una totale rivitalizzazione urbana, economica, culturale e residenziale). Inoltre servirà a scandire i tempi del Piano Periferie per garantirne l’attuazione secondo quelli previsti”
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